Ducati, il motore è quello del 2016?

Ducati (©Getty Images)

La Ducati si può dire soddisfatta a metà di questo primo approccio alla MotoGP 2017. Se da un lato, infatti, le prestazioni di Dovizioso hanno confortato tutti, dall’altro Jorge Lorenzo ha deluso a bordo della Rossa nel primo Gran Premio della stagione, piazzandosi all’11° posto. Tra i tantissimi problemi che affliggono la casa italiana ci sarebbero anche alcuni legati al tanto decantato propulsore della Desmosedici GP 17. Durante i test, infatti, Ducati ha rotto più di un motore dimostrando seri problemi di affidabilità.

Secondo quanto riportato da Randy De Puniet ad Eurosport, paradossalmente, pur di ovviare a tale problematica la Ducati starebbe facendo correre i propri piloti ufficiali con propulsori datati 2016. Addirittura a montare il motore nuovo sarebbe il solo Danilo Petrucci a bordo del team clienti Ducati Pramac. Secondo le regole vigenti, non è più possibile modificare il motore durante la stagione, quindi se tale notizia fosse definitivamente confermata vorrebbe dire che le Rosse ufficiali sarebbero costrette a gareggiare con motore vecchio sino a fine anno.

Jorge Lorenzo sembra fiducioso in vista dell’Argentina

La Ducati mantiene ancora un certo vantaggio in termini di velocità di punta sulle altre, ma tale vantaggio proprio nell’ultimo anno sembra essersi assottigliato molto e proprio questa potrebbe essere una delle cause. Intanto però si corre in Argentina per il secondo round del mondiale e le cose non vanno proprio alla grande. Le due Ducati, infatti, non sono apparse in palla in questi primi test.

Nonostante tutto però a fine manche Jorge Lorenzo è apparso abbastanza fiducioso: “Sono molto fiducioso, mi sono sentito bene e non abbiamo un grosso distacco dai primi. Abbiamo fatto un errore sbagliando la gomma anteriore nell’ultima uscita altrimenti saremmo stati molto più vicini. Nel complesso mi sento bene e credo che se non piove faremo una buona gara. In caso di pioggia dovremo poi capire come si comporta questa moto in quella determinata condizione”.

Antonio Russo