Alfa Romeo Giulia, l’innovazione dei freni wireless

Impianto frenante Alfa Romeo Giulia photo by Clubalfa.it

L’Alfa Romeo Giulia ha già stregato amanti dei motori in tutto il mondo, la sua linea innovativa e le sue prestazioni di alto livello, la rendono una delle migliori vetture prodotte dal Biscione negli ultimi anni. A quanto pare la Giulia sarebbe nata dalla penna di uno Skunk Team, ovvero un gruppo di progettisti isolati da tutti gli altri reparti. Tale operazione sarebbe stata fortemente voluta dal marchio milanese per dare un taglio netto con il passato grazie ad un progetto innovativo che partisse da zero.

Tra i punti di forza della nuova Alfa Romeo Giulia ci sarebbe anche un nuovissimo impianto frenante con schema by wire. Il sistema si chiama MK C1 ed ha la particolarità di avere il pedale del freno disconnesso dall’impianto idraulico che aziona le pinze. Su questo moderno congegno campeggia il logo Continental. La famosa casa di pneumatici tedesca, infatti, da tempo produce anche elettronica per auto.

Impianto già pronto per la guida autonoma

L’impianto frenante dell’Alfa Romeo Giulia è un unico modulo, che incorpora il serbatoio del fluido frenante e la pompa principale. I collegamenti quindi sono limitati al solo impianto elettrico dell’auto, alle tubazioni che portano il fluido alle pinze e alla sua rete dati. Il nuovo impianto frenante ha permesso ai progettisti di guadagnare circa 10 cm così da poter aumentare la zona di assorbimento di energia anteriore. Tale operazione è stata possibile grazie alla scomparsa dell’attuatore a depressione per la servo-assistenza e della relativa pompa del vuoto.

L’MK C1 implementa tantissime funzioni. Presenta, infatti: l’ABS, l’ESC, il freno di parcheggio, l’EBA e la frenata rigenerativa illimitata. Grazie ad un motore a corrente continua (BLDC) brushless, viene messa in moto una pompa elettrica che crea la pressione idraulica necessaria per l’azionamento delle pastiglie. Il movimento del pistone della pompa viene letto da sensori che permettono di pilotare il pistone di lavoro. In caso di guasto di tale sistema, la frenata sarà comunque possibile grazi alla pompa collegata al pedale.

In pratica il movimento effettuato dal pedale invia le informazioni alla vettura per far capire quando e quanto frenare. Inoltre, grazie ad un emulatore viene sintetizzata la resistenza del pedale. Il nuovo sistema verrà utilizzato anche sulle versioni ibride di Giulia e Stelvio molto probabilmente. I freni della nuova Alfa Romeo Giulia sono molto veloci nelle reazioni e sono quindi anche pronti per la guida autonoma.

Antonio Russo