F1, Bernie Ecclestone rifiutò 350 mln dal Vietnam

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Bernie Ecclestone ha rivelato che una delle sue ultimi decisioni da boss della F1 è stato quello di porre il veto ad organizzare un Gran Premio in Vietnam. Gli organizzatori e il presidente del Paese erano disposti a sborsare più di 350 milioni di euro per essere presenti nel calendario del Circus con un impegno decennale.

“L’anno scorso sono stato avvicinato per una gara in Vietnam”, ha raccontato Bernie Ecclestone al quotidiano britannico ‘The Independent’. “Il presidente era disposto a incontrarsi subito con me per concludere un accordo in prima persona, in modo che potessero avere il loro Gran Premio. L’accordo poteva essere concluso nel mese di agosto”. Ma nulla da fare, la firma non c’è mai stata. Il motivo? “Il contratto era pronto, ma alla fine ho rifiutato di firmare perché abbiamo già un paio di gare nella zona. Ho pensato che sarebbe stato troppo avere un altro GP in questo angolo del mondo”, ha aggiunto il signor E. , riferendosi al Gran Premio di Malesia, Cina e Singapore.

La rivoluzione social di Liberty Media

Ecclestone ha detto che l’accordo negoziato con il governo vietnamita era valevole una decina di anni e avrebbe permesso alla F1 di guadagnare circa 375 milioni di euro in tutto l’arco di tempo. Un bel bottino cash su cui potrebbe tornare Liberty Media qualora lo ritenesse necessario. Al momento i nuovi proprietari sembrano interessati a diffondere il verbo del Circus sui social media, così da far colpo sui giovani. Ai team è stato consentito di realizzare nel paddock foto e video di massimo 10 secondi da diffondere su Facebook, Twitter e Instagram.

Le scuderie hanno subito preso la palla al balzo riscuotendo un grande successo ‘social’ e un rinfoltimento di pubblico. Una mossa strategica che non apporta più introiti nelle casse per adesso. Ma con l’aumento di audience in futuro gli sponsor dovranno pagare cifre maggiori. Basti pensare che nei tre giorni di Melbourne i tre social media hanno generato 230 milioni di contatti, 6 milioni di engagement e 27 milioni di visualizzazioni video. Pensare che Bernie Ecclestone aveva escluso a priori il web puntando tutto sulle tv. Cambiano i tempi, e non solo.

Luigi Ciamburro