Valtteri Bottas accetta di stare dietro a Hamilton

Se Nico Rosberg dell’anti-zerbinaggio ne aveva fatto una bandiera con tanto di fegato grosso annesso.  Valtteri Bottas si è detto aperto alla possibilità di trasformarsi nel secondo di Hamilton. In una stagione Mercedes, che per lui potrebbe essere un unicum.

“Ciò che abbiamo chiarito sin da subito nel team è che io e Lewis saremo liberi di lottare in ogni situazione”. Ha dichiarato ad MTV3 il pilota di Nastola.

“Solo in caso di tattiche diverse o d problemi, allora forse ci potranno essere degli ordini di scuderia. Quindi nella normalità potremo darci battaglia ovviamente nel rispetto della correttezza e senza entrare in collisione. La filosofia comunque deve essere quella di gareggiare”. Ha spiegato l’ex delfino della Williams.

Pur mostrando inizialmente un atteggiamento da duro, Valtteri Bottas ha poi corretto il tiro in una direzione più soft. “Sentirsi ordinare dal box di lasciare passare il proprio compagno, è il peggior messaggio che si possa ricevere, ma in quei casi c’è sempre una ragione. Ed il campionato costruttori”. Ha riconosciuto diplomatico. “Inoltre, per quanto mi riguarda ho l’obiettivo di un futuro a lungo termine a Stoccarda. E nella mia carriera mi sono sempre comportato lealmente con le squadre per cui ho corso”.

La voce del padrone

Quasi a supporto delle parole del finlandese sono arrivate quelle del boss Mercedes Toto Wolff. Che ha rinnovato l’appello alla maturità.

“I ragazzi sanno perfettamente quanti sforzi ci sono dietro alle monoposto che guidano e capiscono la responsabilità che hanno nei confronti del marchio e delle persone che rappresentano”. Ha precisato l’austriaco. “Ad ogni modo è nel DNA dei piloti guardare a sé stessi. E infatti nelle ultime quattro stagioni è capitato. Seppur in rare occasioni. Di assistere ad eventi non in linea con gli interessi del team”.

“Insomma, con il senno di poi alcune cose potevano essere fatte meglio”. La presa di coscienza del manager.