Valentino Rossi, ora entrare nella VR46 Academy si può

Valentino Rossi The Game

Valentino Rossi è uno di quei personaggi universali e trasversali, che unisce intere generazioni ed è riconosciuto all’unanimità come uno dei simboli del Motomondiale. Proprio per questo la Milestone, azienda italiana che produce videogame da anni, ha deciso di puntare sull’immagine del Dottore per l’ultima versione del gioco dedicato alla MotoGP. Valentino Rossi The Game è stato prodotto per celebrare i 20 anni di carriera del pilota italiano, il nome però non deve forviare i più scettici. Milestone, infatti, ha confezionato un titolo completo, capace tanto di dedicarsi al Dottore e alla sua Academy quanto di concentrarsi sul mondiale MotoGP.

Non è la prima volta che un gioco motoristico prende in prestito il nome da un suo illustre rappresentante. Già la Codemasters, infatti, aveva dedicato al compianto Colin McRae una serie di videogame quando questi era ancora in vita incentrati sul mondo del rally. Il pilota britannico è stato il più giovane ad aver vinto il titolo mondiale rally.

Valentino Rossi The Game si distingue per l’immensa mole di dati che contiene al suo interno. Il gioco, infatti, può contare su ben 47 circuiti e 290 piloti. Pronti via ci verrà chiesto di creare il nostro avatar virtuale con tanto di soprannome e numero da gara. Questo passaggio è molto importante, infatti, il personaggio da noi creato ci accompagnerà nella carriera e nelle sfide online con i nostri amici.

Una volta completato questo passaggio verremo inseriti nell’Academy di Valentino Rossi e sarà lo stesso Dottore, insieme talvolta ad un’avvenente assistente a parlarci e a guidarci all’interno del gioco e della nostra carriera. Chi sceglierà, infatti, di cimentarsi nella modalità più classica del gioco si ritroverà a vivere la vita di un pilota dell’Academy del Dottore. Cominceremo con delle Wild Card per metterci in mostra in Moto3 e di tanto in tanto verremo invitati dallo stesso Valentino a partecipare alle gare di Flat Track nel famoso ranch vicino Tavullia o a rally a Monza o infine a gare di drifting.

Nel complesso Milestone ci consegna un titolo davvero ben fatto, noi abbiamo provato la versione disponibile per PlayStation 4. La carriera, infatti, è davvero molto immersiva, ci sembrerà, infatti, davvero di fare parte dell’Academy con continui inviti e messaggi da parte dello stesso Valentino Rossi e di tutti i piloti della VR46 che si complimenteranno per i nostri successi. Proprio come avviene per un giovane pilota, anche in questo caso dovremo fare la gavetta passando per Moto3 e Moto2, prima di approdare alla tanto agognata MotoGP.

Anche in questo caso Milestone si fa apprezzare sia a livello di gameplay, guidare, infatti, una Moto3 non è la stessa cosa che guidare una MotoGP dove il rischio caduta è sempre dietro l’angolo, che per il comparto sonoro, il rombo di motore delle varie moto è diversificato e davvero molto fedele. Perfette anche le livree delle varie moto e le tute dei piloti.

In modalità offline sarà possibile partecipare alle seguenti modalità: MotoGP Grand Prix Mode, MotoGP World Championship, Time Attack, Split Screen MotoGP, Flat Track, Rally Single Stage, R1M Race, Flat Track Americana, Rally Show, Master Show, Split Screen Flat Track, Rossi Event, Beat The Doctor. Il titolo di Milestone però offre anche un comparto enciclopedico, che sarà sicuramente apprezzato dagli appassionati di questo sport.

Potrete rivivere i momenti top del Dottore

Grazie ad una particolare modalità, infatti, sarà possibile battere i record di Valentino Rossi sulle varie piste e sarà anche possibile ascoltare, grazie ad apposite interviste, il racconto del Dottore su particolari avvenimenti della sua carriera. A questi avvenimenti, inoltre saranno legate delle “missioni” da compiere che combaciano con la realtà. Sarà quindi possibile lottare con Lorenzo e Dovizioso a Sepang 2010 o divertirsi nella stupenda lotta a 4 del 2005 al Muggello con Biaggi, Melandri e Capirossi.

Milestone ha creato un vero e proprio tributo videoludico a Rossi e al Motomondiale dell’ultimo ventennio senza mai perdere di vista l’obiettivo di confezionare un prodotto che non puntasse solo alla quantità, ma anche alla qualità. Le uniche pecche riscontrate nel gioco riguardano più che altro l’intelligenza artificiale dei piloti avversari nelle gare. Durante i Gran Premi, infatti, ci ritroveremo spesso gli avversari incollati al nostro scarico, ma incapaci di cambiare traiettoria per superarci definitivamente.

Inoltre in curva i piloti sembrano seguire una sorta di linea immaginaria. Gli avversari, infatti, sembrano non essere in grado di scansarsi al momento opportuno, quindi ci ritroveremo spesso a giocare di sponda in staccata colpendo gli altri driver che imperterriti continueranno su una sorta di binario immaginario. Inoltre, anche se colpiti, difficilmente li vedremo a terra e tutto questo rovina un po’ il senso di immersività che il prodotto nel complesso ci offre.

Qualche pecca anche in alcuni elementi grafici secondari come ad esempio l’erbetta in alcune piste o gli alberi. Curate molto bene anche le altre modalità, con le sole auto da rally, che presentano qualche pecca in fatto di guidabilità. Carino anche il fatto che ci verrà data la possibilità di impostare il set-up della moto in base alle nostre esigenze dopo aver provato in mezzo in pista.

Davvero molto bello l’aspetto grafico del gioco, così come il comparto audio, con Guido Meda, che accompagnerà ogni inizio di Gran Premio. Nel complesso Valentino Rossi The Game è un titolo valido, che merita un voto alto, in una scala da 1 a 10 meriterebbe almeno un 8 pieno. Milestone ha creato un titolo indubbiamente valido, che presenta alcune idee davvero interessanti, che meritano un plauso.

Il gioco non è esente da piccoli difetti, che comunque vengono diluiti nei tantissimi punti a favore che quest’opera videoludica ci offre. Noi di Tuttomotoriweb.com quindi attendiamo con ansia l’uscita del nuovo MotoGP 17, prevista per il 15 giugno 2017, con la speranza di ritrovarci tra le mani un titolo altrettanto valido, magari con quelle correzioni che lo porterebbero a toccare la perfezione nell’ambito dei giochi simulativi del mondo a 2 ruote.

Antonio Russo