MotoGP, Andrea: “Errori alla Iannone? Cosa sarebbero?”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

Conto alla rovescia per il GP dell’Argentina e Andrea Iannone è chiamato al riscatto dopo la caduta in Qatar. E’ stato un esordio amaro in sella alla Suzuki, nonostante prima dello scivolone fosse in lotta per il secondo posto. Ma a guardare il bicchiere mezzo pieno si vede una squadra compatta e pronta a giocarsela con le big. E una GSX-RR che poco ha da invidiare a Honda, Yamaha e Ducati.

L’ex pilota Ducati approda a Rio Hondo anche con il ricordo del pessimo errore rimediato un anno fa. A pochi passi dal traguardo tallonò Dovizioso ed entrambi finirono al tappeto mentre erano 2° e 3°. Due cadute che impongono al pilota di Vasto di eseguire una prova impeccabile nel prossimo week-end. Ma guai a parlare di “errori alla Iannone“… “Chi è che lo dice? Non ci credo che qualcuno lo abbia detto. E poi quali sarebbero i soliti errori alla Iannone? Sì, è stato un errore, lo ammetto – ha detto in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Mi sono arrabbiato con me stesso, soprattutto per aver dato questo dispiacere alla squadra, che aveva fatto davvero un gran lavoro”.

Dai test al primo GP Suzuki è riuscita a rimettersi in linea con la concorrenza. Brivio & Co. saranno forse lenti per certi aspetti. Ma quando montano un aggiornamento al 99% la GSX-RR compie un ulteriore step. Segno che il team di Hamamatsu ha la mentalità giusta per poter aspirare alla vittoria. “Ora sta a me sfruttare tutto questo potenziale”, ha sottolineato Andrea Iannone. A Rio Hondo “non voglio sbagliare più. La pista mi piace, lì sono sempre andato forte”.

Peccato per quell’errore nell’edizione scorsa. Secondo molti fu la scintilla per il suo addio alla Ducati. L’abruzzese non è della stessa opinione. “Lo ripeto ancora una volta. Quello che è successo un anno fa non ha influito sul mio futuro Ducati. Se avessi voluto, sarei rimasto lì. Invece non abbiamo trovato l’accordo giusto”. Adesso sulla sua vecchia moto c’è un Lorenzo in affanno: “Se mi aspettavo tante difficoltà per Lorenzo? Non ci ho mai pensato”. Ma ammette: “La Ducati faceva paura”.