Robert Kubica: “Ora pensare alla F1 non mi fa più male”

Robert Kubica (©Robert Kubica Facebook)

La terza vita di Robert Kubica è definitivamente cominciata. Sì perché dopo quella del sogno nel Circus e quella della rinascita nel WRC. Ora è arrivato il momento della consapevolezza nel WEC.

Considerato il tempo trascorso da quel 6 febbraio 2011 che lo vide vittima di un terribile incidente nel corso del Rally Ronde di Andora. Capace di sconvolgergli la carriera. Possiamo dire che per il polacco. All’epoca pilota Renault. E’ sopraggiunta una vera e propria maturità utile per fare il necessario passo avanti.

“Vengo da un periodo molto difficile”. Ha ammesso ad Autosport.

“Prima ho provato a correre nei rally. Ma alla fine non è andata secondo le aspettative. E allora ho deciso di fermarmi per un po’ per fare una sorta di reset”. Ha proseguito nell’analisi di questi lunghi anni. “Dopo la mia convalescenza ho cercato di stare il più lontano possibile dai circuiti. Perché mi ricordavano troppo ciò che facevo prima. Gareggiare in pista era stata tutta la mia vita. E la F1 era il meglio che potessi avere”.

Già protagonista nel 2016 di diverse corse endurance come la 12 Ore del Mugello, la 6 Ore di Vallelunga e la 24 Ore di Dubai. Il 32enne di Cracovia a febbraio ha svelato che il suo 2017 sarebbe stato di nuovo sulle lingue d’asfalto disegnate ad arte. E nello specifico nel mondiale di durata classe LMP1. Con la Nissan ENSO CLM P1/01 del team ByKolles. Con cui tra l’altro aveva disputato un test con ottimi risultati in Bahrain in occasione del gran finale di campionato.

Lo scorso weekend Robert Kubica si è messo ancora al volante per l’evento pre-stagione nel Tempio della Velocità ma a causa di problemi tecnici ha potuto completare soltanto 6 giri.

“Ad essere onesto sia a Manama, sia a Monza sono rimasto sorpreso da quante persone ho incontrato che mi hanno fatto tornare alla mente la F1”. Ha rivelato. “E’ stato qualcosa che in passato mi avrebbe causato un mix di sensazioni. Ormai però quella fase è passata e adesso sono pronto ad iniziare a lavorare al 100% per questa sfida e per il futuro”.

Chiara Rainis