Pol Espargaro: “Titolo in tre anni. KTM meglio della M1”

Pol Espargaro
Pol Espargarò (©Getty Images)

KTM ha obiettivi prestigiosi, ma la scalata in MotoGP sarà lunga e tutta in salita. Difficile competere con team del calibro di Honda, Yamaha e Ducati, ma Pol Espargarò sembra credere nella dolce illusione. Vincere il titolo mondiale della classe regina entro tre anni.

La prima gara della casa austriaca in Qatar ha visto le KTM RC-16 di Espargaro e Smith in fondo alla classifica. Peggio di loro solo l’esordiente Sam Lowes in sella all’Aprilia. Sarà una stagione di raccolta dati, di duro e faticoso lavoro, per spianare la strada futura. Un campionato che potrebbe sfiancare gli stimoli dei due alfieri, ma Pol preferisci alleviare i dolori con sogni di gloria. Vincere in tre anni? “Credo che sia complicato. Ma io ci credo e sono qui per questo – ha detto a MotoGP.com -. Lo sviluppo della moto è stato molto veloce e nessuno può sapere cosa accadrà, ad esempio, a metà stagione. Spero di arrivare a lottare per la zona punti”.

Nessun rimpianto di aver lasciato la Yamaha Tech3, ma la mancanza di feeling ha condizionato il rapporto con Iwata. “Con Yamaha ho avuto alcune difficoltà perché il mio stile di guida era forse un po’ troppo aggressivo, non riuscivo ad esprimermi”. Pol Espargarò promuove invece la moto debuttante: “In sella alla KTM mi sento a mio agio, è una moto selvatica, potente; la sento mia. Mi piace il modo di guidarla e credo che sia meglio che la M1”.

Per lui era giunta un’offerta anche da Suzuki, probabilmente per affiancare Andrea Iannone. A spingerlo sulla KTM forse lo sponsor Red Bull… “Ho avuto anche una offerta da Suzuki dopo il mio primo anno in Yamaha – ha concluso il pilota spagnolo -. Ma quando KTM è arrivata e si è rivolta a me ho pensato che avevano lo spirito vincente”. Sarà il tempo a dargli torto o ragione.