McLaren (©Getty Images)

A chi le proponeva di crearsi un proprio motore per risolvere una volta per tutte la guerra di nervi con la Honda. Incapace di fornirle da tre anni una power unit affidabile e potente. La McLaren ha risposto picche.

“Il nostro reparto Automotive è un business completamente separato dalla F1, anche se abbiamo degli azionisti in comune che collaborano in maniera stretta”. Ha dichiarato ad Autosport il dirigente Zak Brown.

“Il propulsore utilizzato per le vetture di serie è prodotto a Woking. Ma il team che lavora per il Circus ha fissato altre priorità economiche e modalità per cui neppure si è mai intavolata la discussione. Quello che sarà da qui a dieci anni non lo sappiamo. Ma per il momento questo tema non è in discussione”. Ha ribadito sottolineando il compito principale della scuderia. “Noi non siamo dei motoristi. Siamo una squadra corse e dei costruttori di auto”.

E a risposta per quanti vorrebbero i rapporti con Sakura piuttosto tesi il CEO americano ha quindi voluto gettare acqua sul fuoco.

“Siamo molto aperti con il nostro fornitore. Tutti ci stiamo rimboccando le maniche per individuare la miglior strategia per tornare ad essere competitivi il più velocemente possibile. Infatti il nostro obiettivo è vincere il mondiale con loro. Di conseguenza non vi è alcuno strappo nei rapporti. Anzi i nostri dialoghi sono interamente volti ad uscire dalla situazione in cui ci troviamo”. Ha proseguito.

Infine sulle lamentele pubbliche espresse da Alonso circa la mancanza di competitività della MCL32 Zak Brown ha sostenuto: “Fernando vorrebbe battersi per i primi posti. E alla fine se si guarda a tutti i campioni del mondo. Non sono soddisfatti finché non arrivano al successo. I suoi commenti dunque non ci stupiscono, né li consideriamo dannosi per l’immagine del gruppo. Sono ciò che ci aspettiamo”.

“Capisco inoltre che sia difficile. Veniamo intervistati spesso e può capitare di lasciarsi andare a qualche espressione emotiva che poi viene interpretata malamente. Ma nel complesso si respira grande coesione”.