Kimi Raikkonen: “Il ritiro? Solo quando smetterò di divertirmi”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Il digiuno dal primo gradino del podio partito da Singapore 2015 e interrotto da Sebastian Vettel un paio di settimane fa in Australia ha decisamente messo di buon umore la Ferrari.

In particolare il Cavallino si è autoconvinto che se si è potuta battere la Mercedes sul terreno di gara, lo stesso potrebbe essere fatto sul più largo campo della lotta per il mondiale. Simbolo di supremazia assente da Maranello dal 2008 per quanto concerne la coppa costruttori e dal 2007 per quella piloti.

Ultimo a riuscirci era stato Kimi Raikkonen. Nella sua prima fase in Italia, durata poi fino al termine della stagione 2009.Capace di sfruttare i malumori interni alla McLaren. Allora principale contendente all’iride. Dove viaggiavano due galletti di razza come Fernando Alonso e un giovanissimo Lewis Hamilton.

Così, ancora protagonista nella squadra più tifata al mondo Iceman. Alla vigilia del GP di Cina. Dall’alto dei suoi 37 anni. Ha provato a dare una ricetta per il ritorno al successo.

“Non si vince inserendo in continuazione gente nuova nel gruppo. Ma prediligendo la continuità. In pratica bisogna mettere il personale nel posto giusto e lasciarlo crescere. In questo modo è più facile malgrado sia un processo che richiede tempo. Perché alla fine ci si confronta sempre con gli stessi”. Ha dichiarato il driver di Espoo a Speed Week con il piglio del coordinatore.

“Anche se dall’esterno può sembrare diverso. In Ferrari stiamo lavorando bene. E spero che questo porti a nuovi successi. Già nel 2016 c’era un clima positivo. Ma ovviamente quando i risultati non arrivano è normale che ci si ponga delle domande”. Ha proseguito nella riflessione. “A mio avviso la vittoria è soltanto una questione di tempo. Ora mi auguro si possano raccogliere i frutti di quanto fatto in precedenza”.

Se Kimi Raikkonen sarà in grado di approfittarne subito e magari di beffare il più osannato compagno di box resta ancora ignoto. Ma chissà per lui il 2018 potrebbe regalare un’altra chance in barba all’età che lo vorrebbe prossimo al ritiro. “Finché continuerò a divertirmi a guidare e qualcuno mi vorrà in squadra resterò in F1”. La sua promessa.

Chiara Rainis