MotoGP, per Valentino Rossi gara n.350 in Argentina

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi nel Gran Premio d’Argentina che si disputa domenica taglierà un importante traguardo. Si tratterà, infatti, della gara numero 350 disputa da lui nel Motomondiale.

Il 38enne nato a Urbino ha corso 30 gare nella classe 125, altre 30 in 250 e complessivamente 289 tra 500 e MotoGP. Nel weekend toccherà quota 350 e ovviamente spera di farlo con un buon risultato. Nel circuito Termas de Rio Hondo ha vinto nel 2015, dopo un duello con Marc Marquez, e l’anno scorso è arrivato secondo in seguito al patatrac Ducati (Iannone stese se stesso e Dovizioso all’ultima curva).

MotoGP, Valentino Rossi fa 350 in Argentina

Rossi non vince dal Gran Premio di Catalogna del 2016, è a secco di trionfi da ben dodici GP. In Argentina può essere l’occasione giusta per conquistare il 115° successo e avvicinare il record di Giacomo Agostini (122 vittorie). Ovviamente non sarà facile, perché la concorrenza è molto forte. Basti pensare a che campione si stia rivelando il suo compagno Maverick Vinales, vincitore in Qatar. Valentino, nonostante i 38 anni, ha dimostrato proprio a Losail di non voler mollare mai e pertanto cercherà di salire almeno sul podio.

Il quotidiano Marca, nella propria versione web, ha ricordato i risultati ottenuti dal Dottore quando ha tagliato alcuni traguardi di presenze nel Motomondiale. Al 100° GP ha vinto in Gran Bretagna nel 2002, al 150° ha trionfato in Germania nel 2008. La 200^ gara, invece, non gli rievoca grandi ricordi visto che in sella alla Ducati arrivò 11° al Sachsenring. Alla corsa numero 300, invece, è giunto 3° al Mugello. Il traguardo delle 350 gare lo taglierà fuori dall’Europa, diversamente che dagli altri. Vedremo che risultato potrà ottenere.

In Argentina ci sarà grande battaglia. Sia Yamaha, che Honda che Ducati in teoria vanno forte sulla pista di Termas de Rio Hondo. Pertanto è difficile adesso fare previsioni. Un quadro più chiaro potremo averlo dopo i primi primi turni di prove libere. Anche se Rossi ci ha insegnato che con lui quelle sessioni possono valere poco, perché è poi in gara che fa la differenza. Ovviamente sarà comunque importante fare un’ottima qualifica e partire almeno in seconda fila, altrimenti lo start può essere difficile in mezzo al traffico.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)