La FIA pronta a creare una regola salva McLaren Honda

McLaren (©Getty Images)

La scarsa competitività del motore Honda che tanto sta facendo disperare la McLaren potrebbe costringere la FIA a creare una “legge ad personam”.

Secondo le nuove regole la differenza in termini di performance tra il propulsore più potente e quello più debole non dovrebbe superare i tre decimi.

Ma se in teoria i valori di riferimento dovevano essere quelli emersi nei test di Barcellona. A seguito della delicata situazione della scuderia di Woking la Federazione ha deciso di posticipare di due gare l’analisi dei tempi per fissare i limiti.

In pratica sarà il Bahrain, l’appuntamento decretato per comparare il rendimento tra Mercedes, Ferrari, Renault e Honda.

E visto che molto probabilmente il gap dell’unità risulterà superiore al consentito,  i vertici del Circus hanno già preso in considerazione una deroga.

“Prima di definire qualsiasi cosa, dovremo guardare con attenzione il funzionamento delle diverse power unit”. Ha confermato ad AS il direttore di corsa Charlie Whiting.

La questione dovrà quindi superare il lungo iter utilizzato per la comune introduzione di qualunque novità.

Si partirà dal Gruppo Strategico. In riunione il prossimo 25 aprile. Giorno in cui disquisirà pure di altri temi utili per il 2018. Successivamente la palla passerà alla Commissione della F1. Ed infine al Consiglio Mondiale del Motorsport.

Quale sarà la soluzione salva McLaren Honda è ad oggi ignoto. Tuttavia, in tempi non sospetti Stoccarda aveva ad esempio proposto di intervenire sui quantitativi di benzina in modo da avvicinare le performance.

Intanto, la scorsa settimana, alla luce di un weekend australiano abbastanza tragico per la storica squadra inglese. Si è fatto sentire Mario Illien. Il patron dell’azienda ingegneristica Ilmor. Chiamato spesso per dare una mano ai casi critici. Come successe qualche anno fa con la Red Bull. In rotta di collisione con il motorista Renault. Incapace di portare gli aggiornamenti richiesti.

Chiara Rainis