SBK, Jonathan Rea: “I piloti MotoGP hanno sempre opportunità”

Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)

Jonathan Rea ha dominato i campionati Superbike 2015 e 2016, ma anche quello 2017 è iniziato bene. Cinque vittorie consecutive in manche e un secondo posto nei primi tre gran premi. Primo posto in classifica, con 50 lunghezze di vantaggio su Chaz Davies.

Il suo obiettivo è vincere il terzo titolo consecutivo, cosa mai riuscita nella storia della SBK. Se riuscisse in questa impresa, sicuramente il suo status all’interno del Mondiale delle derivate di serie aumenterebbe ulteriormente. E ci sarebbe poi da raggiungere un altro record, quello di titoli complessivi conquistati. Il primato è di Carl Fogarty, che ne ha vinti quattro tutti in Ducati. Il nordirlandese compone un binomio fortissimo con la Kawasaki e può riuscire a raggiungere il leggendario Foggy.

SBK, Jonathan Rea punge i piloti MotoGP

Jonathan Rea non ha mai corso in classi mondiali come 125, 250 e 500. Ha solo gareggiato due volte su Honda in MotoGP come sostituto di Casey Stoner nel 2012. Avvenne a Misano ed Aragon, con un ottavo e un settimo posto finali. Uniche sue apparizioni nella classe regina del Motomondiale. Poi non ha avuto altre chance e non ha particolri rimpianti, stando alle sue passate dichiarazioni. E’ felice di essere in SBK e poter lottare per il titolo, invece che stare in MotoGP su mezzi magari poco competitivi.

In questi anni sono stati pochissimi i rider che passano dalla SBK alla MotoGP, mentre man mano sono di più quelli che fanno il percorso inverso. A tal proposito Rea si è così espresso ai microfoni di Radio Marca: “E’ sempre molto difficile comparare situazioni, perché quando i piloti della MotoGP vengono in Superbike lo fanno con squadre ufficiali, ma quando andiamo noi in MotoGP lo facciamo sempre in team satelliti. Ci sono sempre opportunità per i ragazzi della MotoGP, ma penso che preferirebbero rimanere nel paddock della MotoGP e guidare quello che possono prima di venire qui. se c’è qualcosa che mi piace della Superbike è che ci sono molte moto diverse e molte fabbriche potenti. Questo è molto eccitante per noi”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)