MotoGP, Jorge Lorenzo: “Peccato non aver convinto Stoner”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

La prima sfida a distanza tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi è stata vinta dal pilota Yamaha. Il debutto in sella alla Ducati non è stato eccellente, ma in molti sono pronti a scommettere sulla risalita del maiorchino. Serve tempo, lavoro e pazienza per apprendere tutti i segreti della Desmosedici e tentare di scrivere la storia.

Per la mente non gli è mai passata l’idea di aver compiuto un errore a lasciare una moto certamente competitiva per una che aspira a diventarla. In un’intervista a GQ ribadisce i motivi della sua scelta. “Dalla Ducati avevo ricevuto una proposta una decina d’anni fa e non mi sentivo pronto a rischiare. Forte dei 5 Mondiali conquistati ora ho piena fiducia nei miei mezzi. Il talento non mi manca e nemmeno la dedizione al lavoro: con i tecnici passo anche 13 ore al giorno”.

A lavorare a stretto contatto con Jorge Lorenzo ci sono Michele Pirro e Cristian Gabarrini, oltre alla schiera di tecnici e ingegneri della casa di Borgo Panigale. Peccato però non essere riusciti a convincere Casey Stoner, l’australiano è ormai irremovibile. “Nesssuno meglio di lui può darmi consigli sulla tecnica di guida, è stato l’unico ad aggiudicarsi un Mondiale con questa moto e in sella è ancora un fenomeno. Peccato non averlo convinto a seguirmi in tutte le tappe del circuito”.

A breve compirà 30 anni e il suo sogno è di vincere e chiudere la carriera con Ducati. L’eventuale vittoria del sesto titolo mondiale potrebbe essere la scintilla per l’addio al mondo delle corse. “Non so, continuerò finché mi divertirò. Però, capisco Nico Rosberg, che si è ritirato a 31 anni, appena vinto il Mondiale di Formula 1 – ha precisato Jorge Lorenzo -. Dopo una vita intera a girare per circuiti, sogniamo tutti un po’ di tranquillità”.

Difficile immaginare una carriera longeva come quella dell’ex compagno di team Valentino Rossi. “Non è per niente facile per Valentino continuare a correre in MotoGP alla sua età. Il secondo più vecchio forse ha 32 anni e lui ne ha 38. Immagino che quando arrivi a 38 anni, ogni stagione è più dura di quella precedente”, ha spiegato a Motorsport.com. E conclude: “Non si vedono molti 38enni veloci come Valentino”.