Jorge Lorenzo: dimenticare Yamaha per migliorare in Ducati

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Ducati chiude la tre giorni di test privati a Jerez de la Frontera, con Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso che sfruttano la prima delle cinque giornate a disposizione per il 2017. A dare manforte allo sviluppo della Desmosedici GP17 anche Michele Pirro, coach dell’ex pilota Yamaha, che dovrà aiutarlo a fargli dimenticare gli stilemi Yamaha.

Il collaudatore pugliese ha seguito passo passo il test di Lorenzo, cercando di dare consigli utili sulla posizione e lo stile di guida. Attenzione puntata soprattutto sull’ingresso in curva e su diversi set-up in vista del GP di Jerez. La nuova carena aerodinamica è stata testata per pochissimi giri e per adesso non verrà omologata. Sul circuito andaluso Ducati ha faticato parecchio nella scorsa stagione, meglio farsi trovare preparati per l’appuntamento di inizio maggio.

L’analisi di Davide Tardozzi

Il Team Manager Ducati, Davide Tardozzi, ha apprezzato la dedizione e l’umiltà del pilota maiorchino. Nove stagioni in Yamaha non si possono cancellare in poche settimane. La Desmosedici è una moto molto diversa dalla M1, quindi servirà tempo e lavoro per capire ogni minimo segreto. “E’ noto che per far girare la nostra moto si deve sfruttare anche il posteriore e forzare l’ingresso in curva”, ha spiegato Tardozzi a Sky Sport. “Jorge sta provando a lavorare sui suoi automatismi naturali, figli di anni in Yamaha che hanno generato uno stile che privilegia la scorrevolezza. Siamo contenti del suo modo di mettersi in discussione, di aiutarci ad aiutarlo visto che anche noi dovremo fare delle modifiche di turning, le stesse che Dovizioso ci ha già chiesto”.

Lavoro differenziato per Andrea Dovizioso che ha messo a segno 51 giri, contro gli 82 del maiorchino. Il podio conquistato in Qatar la dice lunga sulle intenzioni del forlivese. Ma per puntare alla vetta servirà risolvere i piccoli difetti della Rossa. “Dovi mai come in questo momento è convinto delle proprie potenzialità e del suo stato di forma e questo ci rende particolarmente fiduciosi”.