Jean Todt: “Il problema della F1? Le auto affidabili”

Jean Todt (©Getty Images)

Non potrà che fa piacere alla McLaren l’ultima dichiarazione del Presidente della FIA Jean Todt. Secondo cui lo scarso interesse suscitato ormai dalla F1 sarebbe da imputare alla costruzione di monoposto fin troppo affidabili.

In occasione del meeting che si terrà proprio questo venerdì a Parigi e vedrà il Gotha dei costruttori. Gruppo Volkswagen Audi compreso. Rappresentato da Stefano Domenicali. Riunirsi e discutere del Circus post 2020. Il francese ex navigatore nei rally avanzerà la proposta di auto più semplici e meno costose e durature.

“Oggi le macchine sono troppo sofisticate. C’è troppa tecnologia inutile per lo sport”. Ha dichiarato ad Autosport.

“Il problema è che il mondo dell’automotive si sta evolvendo, per cui sarebbe una contraddizione non permettere al riferimento del motorsport di fare altrettanto”. Ha proseguito nel ragionamento. “Ovviamente non sto pensando a vetture autonome o connesse. Ma all’elettrico e al powertrain. Che sono attuali e qualcosa di completamente diverso. E necessitano di essere traslati pure in F1”.

“In secondo luogo adesso le monoposto sono troppo care, complesse e in un certo senso affidabili. E infatti il primo giorno di test invernali a Barcellona mi ha scioccato”. Ha aggiunto l’ex boss Ferrari. “Ricordo alla mia epoca quando al debutto si riuscivano ad inanellare cinque giri sembrava fantastico. A Barcellona invece ho visto piloti in grado di completare subito 70/80 tornate. Il motivo è che ci sono dei veri laboratori nelle fabbriche a cui nessuno può avere accesso”.

Quindi tornando alla tematica del 100% verde Jean Todt ha ribadito: “Prevedo uno splendido futuro per le macchine elettriche. Ed è anche la ragione per cui ho spinto la Formula E nelle città”.

“Sulle strade ci sono ancora parecchi diesel, ma anche ibride. In pratica con propulsori piccoli che mischiano turbo e recupero dell’energia. Per cui per il futuro mi immagino un grande utilizzo delle celle a combustibile. Un elemento che prima o poi dovremo inserire nelle competizioni. In qualche categoria”.

“Parlando nello specifico del Circus credo che ci si manterrà su un motore più convenzionale. Ciò non significa tornare indietro a 10 anni fa. Questo non succederà mai”. Ha concluso bocciando il sogno di chi avrebbe voluto in pista i vecchi V8 o V10.

Chiara Rainis