Dieselgate Volkswagen: cambiamenti prima e dopo il richiamo

(©Getty Images)

Entro la fine del 2017 Volkswagen dovrebbe completare l’operazione di richiamo delle auto coinvolte nello scandalo dieselgate. I clienti faranno i conti con due diverse opere di manutenzione a seconda della cilindrata dell’auto. I motori 1.6 TDI riceveranno un nuovo componente e alcune regolazioni, i 2.0 TDI solo un aggiornamento del software della centralina. La casa tedesca ha assicurato che prestazioni e consumi resteranno invariati. Ma secondo un magazine svedese non è così.

I colleghi svedesi hanno messo alla prova dieci vetture di marche diverse (Skoda, Volkswagen e Audi) prima e dopo il richiamo. Il proprietario di una Volkswagen Passat, Erik Lehfeldt, ad esempio lamenta un calo di potenza sulla sua macchina. Altre vetture hanno invece guadagnato potenza ma con consumi maggiori di diesel. Ma la maggioranza accusa una perdita di potenza stimata intorno al 10%, una caratteristica desumibile soprattutto nei sorpassi.

Il magazine Teknikens Varld ha monitorato una Passat Alltrack con motore 2.0 TDI da 180 CV. Prima dell’aggiornamento contava 178 CV e 379 Nm di coppia, dopo il richiamo è passato a 165 CV e 369 Nm. Inoltre sarebbero state riscontrate anche variazioni in termini di coppia: 379 Nm fra 1.500 e 2.300 giri prima di entrare in officina, 369 Nm a partire da 1.900 giri dopo le modifiche.

Le maggiori divergenze sarebbero state rilevate sulla Audi Q5 2.0 TDI. La coppia è passata da 361 Nm a 2.345 giri a 336 Nm a 2.590 giri, mentre 300 Nm vengono erogati dal motore a 2.150 giri e non più a 1.850 giri. Quasi invariati i numeri della Golf: 200 Nm si ottengono a 2.000 giri anzichè a 1.900.