WOOLF, il bracciale che segnala gli autovelox

WOOLF (Facebook)

Per chi è stanco di beccare multe per eccesso di velocità, magari pizzicato da un autovelox arriva WOOLF il bracciale made in Italy capace di avvisarci in presenza di rilevatori di velocità. Per avere questo innovativo prodotto sul vostro braccio dovrete attendere metà anno, infatti, le consegne sono previste per maggio 2017. L’avviso è previsto tramite vibrazione.

Il progetto è ritenuto dagli utenti del web il secondo accessorio dell’anno 2016. Grazie a due campagne di Crowdfunding e al sostegno di tantissime testate internazionali l’idea ha spiccato il volo. Il prezzo di lancio è di 99 euro ed è possibile acquistarlo su woolf.bike. Il progetto è presente anche sul più importante portale europeo di crowdfunding Ulule, che registra un tasso record di progetti vincenti presenti sulla propria piattaforma.

A rendere il tutto ancora più interessante c’è il fatto che il progetto WOOLF è perfettamente a norma con il Codice della Strada. Il bracciale è fatto in pelle ed è resistente all’acqua. Le dimensioni compatte permettono di indossarlo sotto i guanti.

WOOLF, uno strumento che non serve solo ad evitare multe

Come riportato da “Motoblog.it”, uno dei co-fondatori del progetto WOOLF, Federico Tognetti, ha così dichiarato: “Abbiamo lavorato molto in questo ultimo anno ed ora siamo finalmente pronti alla presentazione di questo prodotto. Questo risulta essere il primo dispositivo in grado di garantire una guida rilassata ai motociclisti”.

“Il bracciale tramite delle vibrazioni segnala la presenza di limitatori di velocità, di zone sensibili, incroci pericolosi e molto altro ancora. Tutto questo avviene grazie al miglior servizio di mappe al mondo. WOOLF non serve solo ad evitare multe salate, ma anche ad aumentare enormemente la sicurezza in strada”.

Il dispositivo promette di avere dei tassi di vendita molto alti, visto anche il costo decisamente contenuto del bracciale, che molto probabilmente presto diventerà uno strumento indispensabile per ogni motociclista.

Antonio Russo