MotoGP, Paolo Beltramo: “Valentino è immortale”

Paolo Beltramo
Paolo Beltramo (©Getty Images)

Ad una settimana dal primo GP e dal prossimo appuntamento in Argentina Maverick Vinales sembra la variabile impazzita del Motomondiale 2017. Paolo Beltramo dà le pagelle sulla prima gara in Qatar, con le due Yamaha e una Ducati sul podio.

Il circuito di Losail ha decretato un dato ormai certo: nella lotta al vertice della MotoGP si è aggiunto un altro giovane spagnolo, Maverick Vinales. Le prime impressioni positive registrate nei test invernali hanno trovato la conferma. “È da quando ha preso in mano la Yamaha… che in un modo o nell’altro le suona a tutti quanti – ha commentato Paolo Beltramo sul portale Redbull.it -. In questa prima gara 2017 ha dimostrato, oltre a una velocità senza dubbi, tentennamenti, pause, una lucidità e una freddezza assolute: era nervoso a causa dei ritardi, dell’acqua caduta e allora ha deciso di prendersela comoda di attendere per la prima metà di gara. Soltanto dopo ha attaccato”.

Dovizioso al pepe, Rossi immortale

Nonostante la supremazia Ducati sul rettilineo ha studiato la giusta strategia per assestare la zampata vincente. Ancora una volta il Dovi sfiora il gradino più alto del podio, ma sarà tra i protagonisti di questo campionato. “Anche stavolta manca un pelo, quel guizzo di reni finale per prendersi la vittoria. Quest’anno è un Dovi diverso, più concreto, più sicuro, più consapevole. Più forte: ci ha provato, ha capito, ha preso il massimo – ha sottolineato Paolone Beltramo -. Il successo di Sepang nel 2016 gli ha lasciato dentro quel pizzico di pepe che gli mancava”.

A lasciare tutti a bocca aperta è ancora una volta Valentino Rossi, per l’ennesima volta dato sulla via del tramonto. Ma per l’ennesima volta ha fatto rimangiare la parola a molti. “Come spesso accade ha azzardato un’intuizione geniale e ha finito sul podio una gara che sembrava segnata. Poco importa che magari il ritmo più blando del previsto possa averlo parzialmente rimesso in gioco: li ha messi dietro tutti tranne 2 e manca la controprova. Fenomeno, bestia da gara, immortale, bomber, Varenne, sorpresa continua, fate voi, chiamatelo come volete, ma per ora la sua resta una storia infinita – ha concluso l’inviato di Sky Sport -. E bellissima”.