Fernando Alonso in Renault già da quest’anno?

Fernando Alonso (©Getty Images)

Finora si è disputato soltanto un gran premio. Ma almeno per quanto riguarda Fernando Alonso è già scattato il mercato per il prossimo futuro.

Le tante difficoltà accusate dalla McLaren durante i test invernali. E i sei motori saltati in otto giorni, hanno messo a dura prova il cuore dell’asturiano. Che sebbene il karma del Samurai ha rischiarato più di una volta una crisi di nervi. Conscio del problema causato dai pochi chilometri accumulati in un’occasione in cui invece la costanza in pista sarebbe stata fondamentale per stressare la MCL32 figlia delle nuove regole.

Lenta da fondo gruppo e inaffidabile dal punto di vista della power unit, la creatura di Woking si è presentata al via del GP d’Australia con un’ipotesi di ritiro molto alta. Ed infatti per la “gran gioia” dello spagnolo così è andata.

“Non sarò il tredicesimo dello schieramento per tutta la stagione!”. Il suo grido di dolore pronunciato davanti alla stampa nazionale. Un messaggio di ribellione che a molti ha ricordato quel “Ho lasciato la Ferrari perché stanco di arrivare secondo”. Che lo fece diventare nemico numero uno dei tifosi del Cavallino.

Dunque. Raccolti tutti i suoi sfoghi, circa una monoposto scarsamente competitiva e difficilmente in grado di battagliare per la zona punti. A meno di un plus prestazionale da parte del pilota. Come lo stesso Nando ha dimostrato in gara a Melbourne. Dove era riuscito ad inserirsi tra i dieci prima del ko meccanico. E’ scoppiata l’ipotesi di un addio anticipato. Ossia già nel corso del campionato appena avviato.

L’ultima indiscrezione proviene dal Mundo Deportivo. Il quotidiano iberico che vedrebbe Fernando Alonso affiancare Nico Hulkenberg alla Renault. In pratica dalla padella alla brace. Visto che per il momento, nonostante le ottime performance di Hulk, la RS17 risulti ancora un po’ debole.

Considerato l’acquisto del tedesco coma salvatore della patria. Agnello sacrificale sarebbe Jolyon Palmer. Fino ad oggi abbastanza deludente.

La domanda che sorge spontanea però è questa. Come potrà un team sorto dalle ceneri di una Lotus fallita e piena di debiti sobbarcarsi uno stipendio importante come quello del due volte iridato (che vinse proprio con i colori di Enstone), da circa 30 milioni di euro?

Chiara Rainis