Silvano Galbusera: “Anteriore troppo morbida, Michelin non ci segue”

Valentino Rossi e Silvano Galbusera
Valentino Rossi e Silvano Galbusera (©Getty Images)

Sono bastati venti giri di gara per allontanare i nuvoloni grigi dal box di Valentino Rossi. Un lungo inverno di dubbi e cattivi pensieri è stato scacciato via in un sol colpo, nonostante la cancellazione delle qualifiche che ha reso ancor più difficile il week-end in Qatar. Ad orchestrare la risalita lo staff VR46 guidato da Silvano Galbusera, il capotecnico che lavora sempre in silente umiltà e con profonda dedizione.

A Losail il Dottore ha collezionato il 222° podio in carriera. Un anno fa aveva iniziato 4° nel primo Gran Premio. Un piccolo passo avanti, forse complici le cadute di Zarco e Iannone. Ma gli scivoloni fanno parte delle corse. Yamaha ha profuso tutto il suo impegno per risolvere i problemi sulla YZR-M1 di Valentino, portando persino il telaio 2016, quello utilizzato da Johann Zarco tanto per intenderci.

Ma se Vinales riesce ad andare fortissimo, non ci sono alibi per il Dottore che, nonostante i 38 anni di età, continua a stupire e a rincorrere il sogno del decimo titolo. “Proveremo a vincere questo benedetto decimo titolo. Ce la metteremo tutta – ha chiarito il capotecnico Silvano Galbusera a Tuttosport -. A Losail ha guidato una moto che non conosceva, dopo l’ennesima modifica. Gli è piaciuta. Ripartiamo da qui. Dalla prossima gara potremo lottare per la vittoria”.

Il rebus della gomma anteriore morbida

Il box di Valentino Rossi ha dovuto lavorare senza sosta per allestire una moto competitiva. Ma la cancellazione della FP4 e delle qualifiche ha lasciato un punto interrogativo fino alla gara, visto che anche il warm-up aveva lasciato qualche preoccupazione. “Infatti, per la gara abbiamo fatto le cose al contrario rispetto al warm-up — chiarisce Silvano Galbusera a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Non siamo partiti al buio, perché sapevamo che saremmo andati meglio, però non sapevamo di quanto. Fino alla fine eravamo nervosi, perché speravamo che le gomme tenessero. L’anteriore per Vale è troppo morbida e si muoveva tanto, soprattutto nel finale ha dovuto guidare con attenzione, come se fosse stato sulle uova”.

Questo non significa che i problemi sono improvvisamente scomparsi. Il prossimo esame sarà al Rio Hondo, in Argentina, dove Michelin porterà una gomma più rigida che dovrebbe essere più confortevole per Valentino Rossi. “Stiamo andando meglio, iniziamo a capire di più che cosa fare, solo che per il momento la Michelin non ci segue”, avvisa Silvano Galbusera. “Esco rinfrancato da questa prima gara: tutto quel distacco nei test non c’è più. Alla fine ci mancava più o meno un decimo, non un secondo. Questa, per noi, è la situazione normale, non quella vissuta sino a pochi giorni fa”.