L’ultimo saluto al grande John Surtees

John Surtees ed Enzo Ferrari (©Getty Images)

Si è tenuto martedì a Worth Abbey, nel West Sussex, Inghilterra, l’ultimo composto saluto a John Surtees. L’indimenticato campione di F1 1964 con la Ferrari e sette volte iridato nel motomondiale classe 350 e 500 con la MV Agusta. Scomparso lo scorso 10 marzo a seguito di una crisi respiratoria.

Alla cerimonia hanno partecipato circa 300 persone, tra cui nomi importanti dell’automobilismo del passato e del presente come Nigel Mansell, Christian Horner e Derek Bell.

“John è stato un vero professionista, un gentiluomo, una campione incredibile sulle due e le quattro ruote. Un gigante”. Il ricordo emozionato del Leone. “Quando gli parlavi era talmente schivo e misurato da farti dimenticare i suoi tanti successi. Lo consideravo meraviglioso. E un amico. Insomma. Un amico meraviglioso”.

Meno personale e più orientato alla carriera dell’83enne di Tatsfield il pensiero del responsabile del muretto della Red Bull. “E’ stato unico”. La voce del britannico ripresa da Sky Sports News.

“Probabilmente il solo ad aver conquistato titoli mondiali nelle moto e nelle macchine. Quanto raggiunto da lui non potrà mai ripetersi. Per il motorsport inglese è un’icona assoluta”. Ha quindi concluso rammaricandosi per lo scarso credito attribuito a Surtees per l’importante coinvolgimento nella beneficenza dopo la prematura morte del figlio Henry avvenuta sul tracciato di Brands Hatch nel 2009.

Per Bell, invece, che corse in F1 per il suo team omonimo nel 1970 e nel 1971  è stato “Un boss severo. Tra i due/tre piloti più importanti della storia”. Proprio in omaggio a quel periodo il 75enne ha posato al fianco della TS7 con cui disputò il GP degli Stati Uniti del ’70. Gara che lo vide terminare al sesto posto e che gli consentì di assicurarsi il suo unico punto iridato. Al funerale hanno partecipato anche l’ultima moglie Jane Sparrow, sposata nel 1987, e le due figlie Edwina e Leonora.

Chiara Rainis