Antonio Giovinazzi in Ferrari al posto di Raikkonen?

Antonio Giovinazzi ( ©Getty Images)

A fare la sparata da fantamercato in un momento in cui sognare è fondamentale, è stato Cesare Fiorio.

All’indomani del GP d’Australia il boss Ferrari  1989 – 1991 ha indicato Antonio Giovinazzi come l’erede più probabile al sedile Rosso lasciato libero da Raikkonen nel 2018.

“L’ho seguito per 4/5 anni ed è sicuramente uno dei migliori talenti italiani di oggi”. Il commento del torinese trapiantato in Puglia. “Il Cavallino ha fatto bene a metterlo sotto contratto. E spero davvero che possano dargli una chance. Perché a mio avviso è pronto per la F1”.

Reduce da un dodicesimo posto al debutto tra i grandi. Il pilota di Martina Franca, gestito da Enrico Zanarini (ex manager di Giancarlo Fisichella) era stato avvertito da un sms, inviatogli sabato mattina dal team principal di Maranello Maurizio Arrivabene, dell’impegno con la Sauber per sostituire il titolare Pascal Wehrlein. Ancora non in perfetta forma dopo l’incidente alla Race of Champions.

“D’altronde il deficit di Kimi nell’ultimo campionato con Alonso e nel primo con Vettel  si è dimostrato imbarazzante, anche se la passata stagione ha recuperato un po’”. Ha punzecchiato Fiorio invitando al pensionamento del finnico. “E’ vicino ai 38 anni e credo sia arrivato per lui il tempo di concludere la sua avventura in Ferrari”.

Quindi sulle prestazioni di Sebastian, fresco vincitore agli Antipodi dopo un digiuno partito nel settembre 2015, il 77enne ha detto: “Gli scarsi risultati della passata stagione sono l’esito di una forte ansia. E’ stato dunque importante un inizio utile a far capire che è un quattro volte campione del mondo. Allo stesso modo la Ferrari ha così mostrato alla Mercedes di poterla spaventare”.

“C’è chi sostiene che senza ingegneri inglesi non si va da nessuna parte. Invece, alla fine, la scelta del Presidente Marchionne di creare un gruppo di giovani tecnici italiani, si è rivelata ottima”. Ha aggiunto facendo un discorso più generale. “Adesso verrà la parte più difficile.  Con il nuovo regolamento dovranno aggiungere un decimo a gran premio. Fino ad arrivare a due secondi.Se la Rossa sarà in grado, allora potrà lottare per l’iride. Altrimenti si stagnerà. Lo sforzo sarà soprattutto nell’area dell’aerodinamica”. Ha poi concluso.

Chiara Rainis