F1, Sotto inchiesta l’invasione di pista pro Ferrari

Podio Gp Australia 2017, (©Getty Images)

Chiunque mastichi un po’ di corse sarà rimasto basito davanti a quanto accaduto domenica pomeriggio  a Melbourne. Con l’afflusso incontrollato sul tracciato della folla festante nel bel mezzo del giro d’onore al termine del GP d’Australia. Round inaugurale del mondiale di F1. Vinto da Sebastian Vettel.

Un’invasione inaspettata che ovviamente i commissari della FIA hanno deciso di mettere sotto la lente d’ingrandimento per capire come sia stato possibile. Considerati i severissimi controlli normalmente effettuati.

“Di solito gli spettatori possono accedere alla pista soltanto quando l’auto della direzione corsa è uscita dal circuito dietro all’ultima monoposto”. Ha dichiarato il grande controllore del Circus Charlie Whiting ad Auto Motor und Sport.

“In questa occasione. E non so per quale motivo. I cancelli all’altezza della curva 15 sono stati aperti in anticipo. Probabilmente a causa di tifosi della Ferrari un po’ troppo euforici”. Ha puntualizzato l’inglese che in linea con il parere degli organizzatori della gara ha ipotizzato un’infrazione del codice di sicurezza. “Fortunatamente non ne è scaturita alcuna situazione pericolosa. Comunque indagheremo”.

Medesimo disappunto anche per Andrew Westacott,  dirigente dell’ente promotore  Australian Grand Prix Corporation, che ha parlato di “errore nelle segnalazioni”.  “Sono abbastanza preoccupato. In tutti gli appuntamenti in calendario si segue un protocollo piuttosto rigido che normalmente funziona alla perfezione. In questo caso è mancato qualcosa”.

Decisamente meno agitato è apparso il vincitore di giornata : “E’ stato pazzesco e lo dico positivamente!”. L’emozione del tedesco in controtendenza con i toni più tesi dei “vigilanti”. “Davvero incredibile vedere tutte quelle persone correre in pista e sventolare la bandiera della Ferrari!”.

A seguito di un primo vaglio delle testimonianze video operato dei gestori dell’Albert Park CAMS, è stato riscontrato come i gate riservati al pubblico siano stati aperti senza il dovuto permesso da parte degli addetti al controllo della gara.

Chiara Rainis