Sergio Marchionne: “Era ora di una vittoria Ferrari!”

Sergio Marchionne (Getty Images)

Per metà gara è sembrato il solito show Mercedes. Con Lewis Hamilton lontano e pronto ad accaparrarsi un’altra vittoria. Ed invece il GP d’Australia si è rivelato terreno fertile per un ritorno del Cavallino Rampante.

In pratica dopo il pit stop si è aperto un nuovo mondo. Quello che ha portato Sebastian Vettel a tagliare per primo il traguardo terminati i 57 giri all’Albert Park. Uno in meno del previsto visto il doppio warm up lap a causa di un errore di posizionamento da parte di Nico Hulkenberg.

Un successo quello della Ferrari che mancava da Singapore 2015. Salutato dal Presidente Sergio Marchionne con un sospiro di sollievo considerate le tante critiche ricevute tra il 2016 e quest’inverno.

“Era soltanto questione di tempo”. Si è lasciato andare il manager italo-canadese su Motorsport.com. Soddisfatto anche della prima fila conquistata del tedesco nelle qualifiche di sabato.

“Sono contento sia per la squadra, sia per i tifosi che sono sempre stati al nostro fianco anche nei momenti duri”. Ha aggiunto. “Era da un anno e mezzo che aspettavamo questo risultato. Sentire l’inno di Mameli suonare di nuovo è stato molto toccante!”.

“Sebastian ha dato vita ad una corsa magnifica. E sono sicuro che Kimi Raikkonen (quarto al traguardo), sarà presto lì a battersi con il compagno di box”. Ha proseguito il 64enne. “E’ bene comunque allargare i meriti a tutto il team. Sia quello che si trova in circuito, sia i ragazzi a Maranello. Perché alla fine è il lavoro di gruppo che porta al raggiungimento degli obiettivi”.

“Detto ciò dobbiamo prendere la vittoria di Melbourne come un primo gradino e non come la meta. La strada è molto lunga. Ed è importante rimanere concentrati per poter progredire giorno per giorno”. Il messaggio conclusivo di Sergio Marchionne.

Grazie alla prima e alla quarta piazza centrate dai ferraristi agli Antipodi si è spezzato il dominio Mercedes. Era infatti dal 2013 che una scuderia diversa da quella di Stoccarda non era ai vertici della classifica costruttori.

Chiara Rainis