Qatar, Iannone: “Ho sbagliato, mi assumo la responsabilità”

Andrea Iannone e Marc Marquez (©Getty Images)

Spettacolare esordio di Andrea Iannone in sella alla Suzuki GSX-RR. In lotta per il podio fino a pochi giri dal traguardo è stato beffato da una caduta che lo ha costretto a rientrare ai box. Il pilota di Vasto ha però dimostrato di poter recitare un ruolo da protagonista nella stagione 2017.

In testa alla classifica per poco tempo, sempre in lotta per le posizioni di vertice. Senza lo scivolone all’11° giro in curva 5 avrebbe potuto lottare per la vittoria. La cattiva sorte ci ha messo lo zampino, un errore personale che dovrà servire da insegnamento per il proseguimento di campionato. Stava mettendo in discussione il secondo posto di Marc Marquez quando il 27enne di Vasto ha toccato la Honda ed finito nella ghiaia.

“Ho fatto un errore nella quinta curva. Quando ho toccato Marc, ho perso il contatto della parte anteriore – ha raccontato Andrea Iannone -. Alla fine ho fatto un errore e mi assumo ogni responsabilità, come ho sempre fatto. Naturalmente non sono contento di questa situazione, ho voluto spingere un po’ di più”.

Data la prestazione di Losail Andrea può guardare con ottimismo alla prossima gara in Argentina in programma il 9 aprile. “Abbiamo dimostrato un buon potenziale e sono piuttosto ottimista per la moto e la squadra”, ha detto il pilota della Suzuki . “Abbiamo fatto bene qui nelle sessioni di prove e in gara. Nei test abbiamo avuto qualche problema, ma abbiamo risposto molto bene”.

La casa di Hamatsu sta facendo di tutto per fornire a Iannone la miglior moto possibile e di questo passo i risultati non tarderanno ad arriva. Il team manager Davide Brivio non nasconde una certa amarezza per l’esito del primo GP, ma sa di essere sulla strada giusta. “La caduta di Andrea è un peccato perché stava facendo una gara fantastica. E’ stato sempre in testa in una posizione da podio. Sfortunatamente ha avuto questa caduta. E’ qualcosa che accade quando si lotta al limite. Ma penso che siamo in grado di essere competitivi e combattere al vertice. Dobbiamo lavorare per rendere gare del genere più frequenti”.