Fernando Alonso: “La miglior gara della mia carriera”

Fernando Alonso ( ©Getty Images)

Nel ring delle interviste post GP d’Australia Fernando Alonso ha indossato la maschera del Samurai zen. Ma in realtà dentro di sé era chiaro che ribolliva di rabbia. Primo per l’ennesimo ritiro dovuto ad un guasto quando mancavano sei giri al termine della corsa. E poi per la chance di top ten buttata alle ortiche.

“Sinceramente è stata la corsa più bella della mia carriera”. Ha dichiarato alla tv spagnola l’asturiano. Scattato dalla piazzola 13. “Sono partito bene e ho recuperato fino al decimo posto”.

“Mai mi era capitato di guidare una monoposto così poco competitiva. Eppure. Considerato che in inverno abbiamo coperto un chilometraggio davvero scarso. E che dobbiamo lottare con la gestione del carburante, oltre che con una pesante mancanza di velocità in rettilineo di 10 km/h . Ero lì in zona punti”. L’amaro racconto del 35enne. “Purtroppo un problema alle sospensioni ha vanificato il tutto”.

“Guardando al positivo è stato un weekend buono. In qualifica sono entrato nel Q2. E in gara ho battagliato per i punti. Una cosa che credo si ripeterà poche volte quest’anno. Anzi direi che nei prossimi appuntamenti sarà quasi impossibile”. Ha ammesso con tristezza. “Già il circuito della Cina è stretto e non adatto a noi. A mio avviso ci sarà da rimboccarsi le maniche altrimenti ci troveremo ad affrontare parecchi weekend frustranti”.

Quindi alla domanda su possibili aggiornamenti che il team dovrebbe portare tra Spagna e Montecarlo. Primi round europei della stagione. Fernando Alonso è apparso dubbioso. “Non saprei rispondere. Bisognerebbe chiedere ai vertici McLaren. Di certo si dovrà trovare una soluzione rapidamente. Altrimenti io e Vandoorne avremo poche opportunità di raccogliere risultati”.

E proprio a proposito di Stoffel. Il belga è riuscito ad artigliare l’ultima posizione. La tredicesima. Con due tornate di ritardo.

Intanto notizie poco confortanti arrivano per il duo di Woking. Il boss Honda Yusuke Hasegawa ha riconosciuto: “Finora non abbiamo fatto un buon lavoro. Il nostro motore ha un deficit prestazionale piuttosto ampio. Dovremo intervenire sulla combustione e il propulsore termico. Penso però che ci vorranno almeno due mesi”.

Chiara Rainis