La boss Sauber elogia Giovinazzi ma spegne le speranze

Antonio Giovinazzi, Sauber (©Getty Images)

Seppur colpita dall’ottima prestazione di Antonio Giovinazzi nel sabato di Melbourne, la boss della Sauber Monisha Kaltenborn ha avvisato gli italiani e i tifosi del giovane di Martina Franca di non farsi troppe illusioni.

Difficilmente, infatti, vedremo ancora in pista quest’anno il 23enne almeno con la tuta della scuderia di Hinwil. Innanzitutto perché già pilota di riserva Ferrari, ma soprattutto per il contratto che lega gli svizzeri con il tedesco Wehrlein.

“Ha fatto un lavoro impressionante se consideriamo che non conosceva la monoposto”. Ha dovuto ammettere la manager di origine indiana a Sky Sports Uk.

“Questa non era la macchina che aveva provato nella prima settimana dei test invernali al Montmelo”. Ha continuato. “Avendo rivisto in maniera importante il pacchetto aerodinamica, le sensazioni saranno state senz’altro diverse. Quindi è stato fantastico! E sarà davvero interessante vedere come si comporterà in gara”.

“Ciò detto Pascal è promettente quanto lui. Comunque è bello trovarsi ad avere simili problemi di scelta!”. Ha scherzato.

Poi alla domanda su possibili altre chance per il vice campione GP2 2016 la Kaltenborn ha tagliato corto: “No non succederà. Abbiamo optato per questa soluzione soltanto per l’esigenza di sostituire momentaneamente il titolare”.

Ricordiamo che Giovinazzi era stato chiamato al volo venerdì sera dopo che Wehrlein, confrontandosi con il team, aveva palesato delle perplessità circa la propria tenuta fisica per un intero gran premio. A fronte di una preparazione non ottimale post incidente di gennaio alla Race of Champions.

Stamane il pugliese ha completato 17 giri al volante della C36, per poi tuffarsi nelle sue prime qualifiche di F1 della carriera. Chiuse in sedicesima piazza. A meno di due decimi dal compagno di squadra Marcus Ericsson. Ultimo a inserirsi nel Q2.

“Partirò per l’Europa la prossima settimana e mi allenerò sodo. L’obiettivo è tornare in macchina per il GP di Cina”. Ha rilanciato il tedesco della Sauber allontanando il sogno di un ritorno Tricolore.

Chiara Rainis