Antonio Giovinazzi: “Il sogno si avvera, sarà un lungo GP”

Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Chiamato a sostituire in tempi brevi Pascal Wehrlein al volante della Sauber, Antonio Giovinazzi non si è fatto trovare impreparato. Ha mancato di un soffio l’accesso alla Q2 e domani partirà dall’ottava fila. Al termine delle qualifiche del GP d’Aystralia il terzo pilota Ferrari non ha nascosto la sua emozione: “Oggi uno dei miei sogni si è avverato”.

Arrivato a Melbourne per fare il “garzone” di Vettel e Raikkonen è stato chiamato in causa dopo il forfait di Pascal Wehrlein. Dopo averlo già sostituito nei primi test invernali in Catalunya, il driver pugliese proveniente dalla GP2 ha condotto una buona qualifica al volante della Sauber C36. Realizza il suo primo sogno nel cassetto e rende felici l’Italia del Circus, dopo che un pilota italiano mancava da ben sei anni in pista.

“Ho finito la mia prima qualifica alle porte della Q2, due decimi dal mio compagno di squadra Marcus. Basti dire che sono molto soddisfatto perché non conoscevo affatto la pista fino a questa mattina”, ha dichiarato Antonio Giovinazzi. “Ma non appena sono salito in macchina è andato tutto bene, anche se avrei preferito coprire più giri nella sessione di prove libere”.

Il sogno italiano in Formula 1

Un messaggio sul telefonino inoltrato nella notte e letto al mattino ha annunciato il suo grande esordio. Una favola che diviene realtà nell’arco di una notte. Nella FP3 l’approccio con l’Alberto Park è stato ostacolato da una bandiera rossa che non gli ha permesso di provare le gomme ultrasoft. Ha dovuto fare leva sull’esperienza in GP2 e su lavoro al simulatore con Ferrari.

“Il mio obiettivo è quello di non fare errori, come ho fatto durante i test invernali a Barcellona – ha precisato Giovinazzi -. Sostituisco Pascal che è molto più esperto di me”. Un piccolo errore nella Q1 gli ha impedito di accedere alla sessione di qualifiche successiva. Comunque sono contentissimo, il sogno di correre in Formula 1 si sta avverando e non posso che ringraziare la Ferrari e la Sauber per questa opportunità. In gara tutto può accadere, sarà un GP lunghissimo, darò il massimo”.

L’esordio è questione di ore, adesso bisogna fare bene e cogliere la prossima occasione per restare saldamente ancorato alla Formula 1. L’ipotesi di sostituire Wehrlein per più gare è remota, ma pur sempre una ipotesi. “Non dipende da me. Io sono terzo pilota Ferrari, poi si vedrà”, ha concluso il pugliese. In casa Ferrari erano tutti molto contenti. “Spero che questo sia il primo giorno di un permanenza molto lunga”.