Maurizio Arrivabene: “Voglio Vettel felice, non parlo di contratti”

Sebastian Vettel e Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Tutto pronto per la partenza del mondiale 2017 di Formula 1. Il primo round si svolgerà domenica 26 marzo e tutti attendono il risveglio della Ferrari, che nei test ha dimostrato di poter lottare nuovamente per il vertice. A Maranello nell’ultimo periodo l’aria si era fatta decisamente pesante. 9 anni senza vincere sono tanti per chiunque, se poi vesti di rosso e ti chiami Ferrari allora una semplice crisi di risultati diventa una catastrofe, quasi, senza precedenti.

In Ferrari si è deciso di parlare molto poco e di badare solo al lavoro. Purtroppo dopo un pre-campionato da applausi, durante le prove del Gran Premio d’Australia i risultati non sono stati quelli sperati. Come riportato da “Sky Sport”, Maurizio Arrivabene, direttore della Scuderia Ferrari ha così commentato queste prime prove: “Sarò soddisfatto solo quando si vince. La squadra lavora molto ed è focalizzata su quello che fa, fa sempre così e lo stesso sta facendo anche qui a Melbourne”.

La Ferrari è apparsa ancora in affanno rispetto alle Mercedes in queste ultime prove, Arrivabene dichiara: “Il venerdì di solito si lavora sul bilanciamento ed è ciò che abbiamo fatto. Sabato si continuerà sullo sviluppo della macchina e poi in qualifica e in gara vedremo dove siamo. Nella Formula 1 di oggi non c’è nulla che ti può stupire, soprattutto il venerdì”.

In casa Ferrari c’è preoccupazione anche per Vettel, che ha il contratto in scadenza e qualcuno già pensa ad un suo possibile addio a fine stagione in caso di ennesimo flop della Rossa. Maurizio Arrivabene però ha parole anche per il suo pilota di punta: “Il contratto di Vettel? Parlare ora di contratti è solo una distrazione. Vorrei vedere Sebastian felice durante la stagione perché significherebbe che la nostra macchina è veloce”. Insomma a prescindere da tutto sembra esserci davvero tanta voglia di dimostrare a tutti che la Ferrari è tornata, non ci resterà che aspettare, la pista presto parlerà.

Antonio Russo