Sergio Perez e la dieta per la F1: “Adesso ho sempre fame”

Sergio Perez (©Getty Images)

La  necessità di dimagrire per non gravare troppo sul peso complessivo della monoposto è diventata ormai una costante della F1. Gli amanti della categoria ricorderanno senz’altro quando nel 2014 il povero Nico Hulkenberg, al termine della gara della Malesia. In preda ai crampi della fame e in piena disidratazione. Non appena uscito dal circuito si era dovuto fiondare al McDonald all’angolo per cercare di riprendersi.

Pur non essendo ancora costretti ad ingurgitare cotone in stile top model, i ragazzi del Circus avranno parecchio da sudare nei prossimi mesi sotto questo punto vista. Innanzitutto per contemplare al meglio un nuovo regolamento che premierà il fisico del pilota e la sua preparazione atletica.

Ne sa qualcosa Sergio Perez, protagonista di diverse diete per aiutare la Force India a rendere la VJM10 equilibrata.

“Ho lavorato sodo per perdere ancora un paio di chili dopo i test invernali di Barcellona”. Ha confessato il messicano al suo arrivo a Melbourne per il primo weekend del campionato.

“Ovviamente rispetto al 2016 ho guadagnato peso perché mi sono allenato molto con l’obiettivo di aumentare la muscolatura. Tuttavia almeno fino a domenica dovrò tenere un regime di dieta decisamente severo. Ecco il motivo per cui avverto in continuazione la fame”. Si è poi lasciato sfuggire.

“Comunque il mio interesse è dare una mano alla squadra. Più sarà importante il mio dimagrimento, meglio sarà per noi”. Ha riconosciuto il driver di Guadalajara.

“Per il momento non sappiamo l’esatto peso dell’auto, considerato che nelle prove al Montmelo abbiamo sempre girato con i sensori e altri elementi accessori. Ma credo che tra qui in Australia e il Bahrain arriveremo a quello ottimale”. Ha concluso Sergio Perez.

In queste ore la scuderia di Vijay Mallya, che in onore dello sponsor BWT, porterà in pista una vettura total pink, ha presentato le nuove tute. Anch’esse con profili rosa. Venerdì mattina sarà quindi il turno dei caschi.

Chiara Rainis