Ferrari, il tramonto del cambio manuale

Ferrari (©Getty Images)

C’è chi ama assaporare la guida completa, quella svestita da tutti gli aggeggi tecnologici che ormai da tempo hanno preso possesso delle nostre auto. Purtroppo però, per gli amanti della manualità si fa sempre più dura, infatti, molte case automobilistiche hanno deciso di abbandonare definitivamente il cambio manuale. Tra i tanti marchi spicca la decisione presa da Ferrari, che ha deciso di dedicarsi solo all’automatico.

Come riportato da “Motorauhority.com”, durante l’ultimo Salone dell’auto di Parigi, uno degli uomini Ferrari, Michael Hugo Leiters, aveva in merito così dichiarato: “La Ferrari è design, è prestazioni, è l’arte della tecnologia. Non esiste un cambio manuale in grado di tenere queste performance, quindi abbiamo deciso di dedicarci a quello automatico”.

Ferrari, anche altri marchi hanno fatto la stessa scelta

Tale scelta non è di certo una sorpresa, la tecnologia del cambio automatico, grazie anche allo sviluppo pervenuto dalla Formula 1 si è affinata sempre più. La Lamborghini si è dedicata al cambio a doppia frazione, la stessa McLaren ormai da tempo ha deciso di abbandonare ogni tipo di leva di cambio. Anche Mercedes ha deciso di abbracciare tale tecnologia da tempo e naturalmente non poteva mancare la Ferrari.

Come sappiamo, da sempre a Maranello sono attenti alle nuove tecnologie per sviluppare vetture sempre più potenti. Certo non tutti hanno deciso di seguire questa strada. Ad esempio Porsche ha già fatto sapere che continuerà a costruire auto col cambio manuale finché ci sarà la domanda da parte dei propri clienti. Naturalmente un giorno anche il marchio tedesco prenderà la stessa decisione di Ferrari, ma per ora tale scelta non è stata ancora fatta.

Il cambio automatico in un primo momento si era diffuso maggiormente in America che in Europa. Tra i tanti motivi che avevano minato tale tecnologia c’era il rifiuto da parte degli europei di non poter più governare le vetture come un tempo e in secondo luogo il fatto che il cambio automatico agli albori causava alti consumi di carburante. Ora però la situazione sembra essere decisamente cambiata.

Antonio Russo