Cal Crutchlow: “Vinales non batterebbe Marquez in duello”

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (©Getty Images)

Cal Crutchlow nel 2016 ha vinto le sue due prime gare in MotoGP e nel 2017 vorrebbe ripetersi. Non sarà facile, vista la forte concorrenza, però come sempre darà il massimo.

La scorsa stagione per lui è stata la migliore nella classe regina del Motomondiale, considerando i due successi. Anche se a fine stagione in classifica si è piazzato 7°, come nel 2012 in Yamaha. A pesare sono i sei ritiri collezionati, troppi. I limiti del pilota inglese del team LCR di Lucio Cecchinello sono proprio quelli inerenti la sua capacità di essere costante. Troppe le scivolate di questi anni. Il 31enne di Coventry deve migliorare sotto questo aspetto, altrimenti rischia di buttare troppi potenziali buoni risultati. Senza gli eccessivi zeri, la sua carriera in MotoGP sarebbe stata un po’ migliore.

Cal Crutchlow su Marquez e Vinales

Cal Crutchlow ha messo in dubbio le doti di Maverick Vinales nei duelli corpo a corpo, rimarcando che Marc Marquez gli è superiore in quelle circostanze di gara. Queste le sue parole riprese da Crash.net: “Vinales avrà difficoltà a battere Marquez, perché non è mai stato in lotta testa a testa con Marc. Non penso che lui batterebbe Marquez in una battaglia uno contro uno. Lo farebbe solamente avendo un mezzo migliore e non perché è migliore di Marc, non lo è”.

Difficile prevedere dove Crutchlow possa finire il Gran Premio del Qatar, che si corre domenica. Sul tracciato di Losail ha fatto fatica e la sua squadra dovrà impegnarsi per consentire all’inglese di fare bene: “Nei test a Phillip Island e Losail ho avuto dei problemi nei long-run, avrei potuto essere più veloce. Questo non è il circuito migliore per noi. Per la nostra moto è difficile qui. Sarei felice di ottenere un buon risultato”.

Ci sono dei problemi a livello di motore in casa Honda, però Cal cercherà di fare del proprio meglio: “Non credo che i motori siano cambiati molto rispetto alla scorsa settimana. Penso abbiano migliorato in qualche settore, ma in altri va peggio e dobbiamo cercare di controllare tutto con le altre parti della moto. Dobbiamo correre sopra i problemi e sperare che vada meglio. Honda ha i piloti per farlo. Lo hanno fatto Casey e Marco, lo possiamo fare anche io e Pedrosa”.