MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ducati, la sfida che mi serviva”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo era uno dei piloti più attesi nella conferenza stampa MotoGP in Qatar. Il suo passaggio in Ducati è una sfida molto affascinante e che non tutti si aspettavano. Dunque c’è curiosità costante di conoscere la situazione all’interno del box.

Lo spagnolo ha avuto dei test con alti e bassi, com’era normale che fosse. Dopo nove anni in Yamaha, è ovvio che salire su una Desmosedici completamente diversa dalla M1 comporti un periodo di adattamento. Parliamo di moto molto differenti e pertanto lo stile di guida va adattato. Inoltre il team deve lavorare per venire un po’ incontro alle esigenze del rider. Il lavoro sembra procedere bene, anche se c’è molto da migliorare. Sicuramente un tracciato come quello di Losail, in cui pilota e Ducati vanno forti da sempre, può favorire e nascondere in parte alcuni difetti.

MotoGP Qatar: Jorge Lorenzo in conferenza stampa

Jorge Lorenzo nel corso della conferenza stampa odierna è stato interpellato su ciò che gli manca per essere vicino a Maverick Vinales, dominatore dei test pre-campionato. Il maiorchino è apparso tranquillo nel rispondere, consapevole del percorso che deve fare prima di essere al top: “E’ difficile da dire, perché non ho abbastanza esperienza con la moto su più piste. Posso basarmi solo sull’inverno passato. Tutto dipenderà dalla singola pista. Per quanto riguarda questa, non conosco ancora il limite e il mio potenziale. Sulle altre bisognerà migliorare la moto”.

Successivamente il maiorchino è intervenuto pure ai microfoni di Sky Sport per parlare della sua situazione in Ducati. Ha espresso felicità per essersi ritrovato nell’ambiente ducatista: “E’ una sfida con una passione incredibile e anche per questo ho fatto questo cambio. Anche per sentirmi vivo e svegliarmi ogni giorno con la voglia di dare il massimo.  Ho trovato un grande team, professionale e con tanta voglia di dare il 100% e vincere costantemente. Questo è importante, mi fa piacere”.

A Lorenzo è stato domandato anche quanto gli manchi per essere al top, dato che per adesso ovviamente non sta esprimendo tutto il suo massimo potenziale: “Non sono arrivato al mio massimo livello, che per ora è distante. Però ogni giorno sono sempre più vicino. Possiamo lottare per qualcosa di importante, molto dipenderà anche dai circuiti. Noi dipendiamo molto dalle caratteristiche delle piste adesso, soffriamo su certi asfalti. Dobbiamo lavorare per avere una moto completa e competitiva ovunque”.

Infine Jorge è stato interpellato sulle caratteristiche della Desmosedici, moto che richiede parecchio sforzo fisico e che per lo spagnolo risulta molto diversa nella guida rispetto alla Yamaha M1: “E’ una moto fisica, abbastanza nervosa. E’ una questione di motore, per questo è così veloce e potente. Non può essere tutto positivo, ce ne sono pure di negative. Col tempo spero che faremo la Ducati meno fisica, ma comunque io piano piano diventerò più forte muscolarmente ed è questo il lavoro che sto facendo”. Lorenzo sa cosa fare per domare i desmocavalli.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)