Formula 1, grave lutto per la famiglia Schumacher

Michael Schumacher (@Getty Images)

I problemi non arrivano mai soli, anzi, si uniscono tra di loro per formare un muro insormontabile. La famiglia Schumacher dal 29 dicembre 2013 vive in un perenne stato di agonia. Il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher, infatti, in seguito ad un incidente sulla neve è stato costretto a numerosi interventi. Purtroppo però ad oggi non ci è dato sapere il reale stato di salute del campione tedesco.

Come riportato dal settimanale “Bunte”, la famiglia Schumacher avrebbe subito una nuova mazzata con la prematura morte dello zio preferito di Michael, Karl-Heinz, morto a causa del cancro.

Fratello del padre di Michael, Rolf Schumacher, Karl-Heinz era un muratore professionista e ha lavorato anche nella squadra karting del 7 volte campione del mondo. Aveva 65 anni ed era molto importante per il pilota tedesco ex-Ferrari, tanto da essere sempre al suo fianco nelle sue varie esperienze agonistiche. Purtroppo questa è un’altra brutta notizia per la famiglia Schumacher, che si accumula alle altre arrivate in questi ultimi 4 anni.

Michael Schumacher, poche notizie dopo l’incidente

Michael Schumacher è considerato da molti il più grande pilota di tutti i tempi. Nella sua lunghissima carriera, fatta di record sbriciolati ha partecipato a 308 Gran Premi vincendone 91, è salito per 155 volte sul podio e in 68 occasioni è scattato dalla pole ottenendo in totale 1566 punti, che hanno fruttato naturalmente i suoi 7 titoli mondiali, primato nella storia della Formula 1, con 2 lunghezze di vantaggio sull’argentino Juan Manuel Fangio.

Da quel dicembre 2013 purtroppo sono trapelate davvero pochissime notizie sullo stato di salute di Michael Schumacher, si spera presto di avere notizie migliori sulla famiglia dell’ex Ferrari e magari di rivedere il 7 volte campione del mondo proprio come piace a noi, con quel saltello concluso con le braccia alzate, che per anni ci ricordava che aveva vinto. Quindi non ci resta che aspettare e sperare di rivederlo saltare ancora.

Antonio Russo