Eric Boullier punge: “La Honda deve ancora capire la F1”

Eric Boullier (©Getty Images)

Almeno fino ad ora la Honda non si è per nulla dimostrata in linea con la cultura del Circus. A dare questa sentenza senza appello il boss del muretto McLaren Eric Boullier. Indispettito, come il resto del team, dai tanti problemi di affidabilità accusati al motore in occasione dei test invernali al Montmelo. Guasti che hanno portato la scuderia a dover sostituire 6 unità in 8 giorni. Una media tra il record e il tragico che di certo non ha messo di buon umore un gruppo già in forte difficoltà dal 2015.

“I nipponici avrebbero bisogno soltanto di una cosa. Ossia di capire ed integrarsi nella cultura competitiva della F1”. Ha dichiarato ad Autosport il francese.

“Ciò che intendo dire è che nel nostro sport esistono un calendario, dei target stabiliti, delle date fissate e dei guadagni nei tempi sul giro da ottenere il più velocemente possibile”. Ha spiegato. “I costruttori di automobili se danno vita ad un progetto, in caso di ritardo di qualche settimana, non modificano il prodotto o il loro modello di business. Nelle corse, invece, se non si portano aggiornamenti per il primo appuntamento non si va da nessuna parte”.

“E’ una questione di mentalità differente. Per quanto concerne i fornitori dovrebbero essere in grado di abbreviare gradualmente il periodo di produzione dei pezzi. Per noi, infatti, è più importante guadagnare tempo che risparmiare denaro”. Ha sottolineato.

Secondo Eric Boullier uno degli intoppi ad un lavoro armonico e sinergico risiederebbe nella dislocazione. In pratica la lavorazione del telaio in Inghilterra e della power unit in Giappone, nonostante un workshop con base a Milton Keynes.

“A mio avviso uno dei punti forti dalla Mercedes sta proprio nel creare tutto nel Regno Unito”. Ha rincarato la dose. “E’ vero che i nostri fornitori costerebbero il doppio, ma sarebbero fino a 5 volte più rapidi. Continuare ad agire da corporate significa sacrificare l’efficienza e la velocità”.

Chiara Rainis