Formula 1, Sebastian Vettel battezza la sua Ferrari

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Domenica si parte con la stagione 2017 di Formula 1, gli occhi di tutti saranno puntati sulla Ferrari che dopo 9 anni di astinenza punta a riportare il titolo a Maranello. Per ora le due Rosse hanno brillato nei test sfrecciando quasi sempre davanti a tutte le altre. Le Mercedes però sembrano essere altrettanto competitive, anche se Bottas sembra ancora in fase di apprendistato. Per il titolo la lotta sembra chiusa tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.

Sebastian Vettel ha già vinto 4 mondiali in Red Bull, dal 2015 è in Ferrari, ma a bordo della Rossa non si è tolto ancora alcuna soddisfazione importante. Nell’arco della sua carriera, il tedesco ha sempre dato un nome alle proprie monoposto. Nel 2008 nominò la sua Toro Rosso STR3 col nome Giulia. Curioso il 2009, primo anno per lui in Red Bull, in quella stagione battezzò la vettura prima Kate e poi, in seguito ad un incidente a Melbourne con conseguente cambio del telaio cambiò il nome in Kate’s Dirty Sister, ovvero la sorella sporcacciona di Kate.

Sebastian Vettel, un nome per ogni monoposto

Nel 2010, invece, fu la volta prima della voluttuosa Liz e poi dal Gran Premio di Monaco, dopo un cambio di telaio fu chiamata la libidinosa Mandy. Sebastian Vettel, invece, nel 2011 decise di soprannominare la propria monoposto Kinky Kylie (l’eccentrica Kylie), in onore di Kylie Minogue. Per i 3 anni successivi, invece, decise di optare per Abbey (in onore di Abbey Road, album dei Beatles), Hungry Heidi (in onore dell modella tedesca Heidi Klum) e infine Suzie.

Il primo anno in Ferrari, invece, decise di battezzare la sua SF15-T col nome di Eva, come la famosa donna biblica protagonista del peccato originale. Le malelingue ipotizzano che sia stato utilizzato per sottolineare il tradimento alla Red Bull, team che lo aveva lanciato e portato alla consacrazione in Formula 1.

L’anno passato, invece, era stata la volta di Margherita, in onore della regina Margherita di Savoia, ora, invece, sempre per restare in tema reale è la volta di Gina, per stessa ammissione di Sebastian Vettel, scelto poiché è l’abbreviazione di Regina.

Antonio Russo