Nico Rosberg: “Voglio restare nel Motorsport”

Nico Rosberg

Nico Rosberg (©Getty Images)

La stagione 2017 di Formula 1 sta per prendere il via con il GP di Melbourne. Sarà un inizio sui generis, con il campione in carica Nico Rosberg che guarderà la gara in tv. Il suo addio al Circus fa ancora rumore, ma nessun pentimento per la decisione presa. In un’intervista a ‘Auto Motor und Sport’ l’ex pilota tedesco si racconta a cuore aperto.

La vittoria del titolo iridato è stato il lieto fine di una carriera che ha il sapore di una favola. Un sogno rincorso da quando era bambino e raggiunto nel pieno della maturità. Qualsiasi altro pilota avrebbe cavalcato l’onda del successo, per tentare di ripetersi e incassare soldi a palate. Invece Nico Rosberg no, ha preferito abbandonare il mondo “incantato” per dedicarsi alla normale realtà familiare e non solo. “E’ una vita diversa. Ho dovuto riorganizzarmi per scoprire quello che voglio in futuro. La prima idea è quella di dare qualcosa in cambio. Ecco perché sto lavorando in questo momento per le azioni a scopo benefico”.

Continua ad allenarsi, ma divertendosi. Continua a seguire una dieta per tenersi in forma, “una pizza è già un’eccezione”. La scelta dell’addio ha richiesto coraggio e un ribaltamento della propria vita. “E’ stata una decisione difficile. Per questo sport ho vissuto 25 anni, giorno dopo giorno. Ed è stata un’esperienza tremenda. Non è stato facile lasciare tutto. L’idea era una cosa, farla è un’altra”.

A decretare l’addio alla F.1 la vittoria del titolo, senza la quale avrebbe continuato ancora. “Il mio sogno sportivo era diventare Campione del Mondo di Formula 1. Per me era chiaro: se prima non raggiungevo l’obiettivo non sarei andato a casa. Quando ho vinto il titolo ho preso la decisione. Era il momento giusto”. Adesso gli tocca il ruolo di ambasciatore Mercedes, ma intanto spiana le basi per il futuro. “Tutto è possibile. Naturalmente è più facile fare qualcosa con lo sport. Voglio rimanere in qualche modo nel Motorsport. Questa è la mia passione, sono cresciuto nel paddock. Ci sono molte possibilità. In un ruolo ufficiale, come responsabile dei giovani piloti, lavorando per gli sponsor. Vediamo”. Team manager? “Non escludo nulla”.

Luigi Ciamburro

 



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