Rosberg ossessionato da Hamilton: “Ringrazio il maestro Zen”

Nico Rosberg
Nico Rosberg (©Getty Images)

Nico Rosberg ha rincorso il sogno del titolo mondiale di F.1 per undici lunghe stagioni, quattro con Williams e sette con Mercedes. Nei ricordi di carriera può vantare anche tre stagioni al fianco di Michael Schumacher, ma il rivale più ostico è stato certamente Lewis Hamilton. Il segreto per la vittoria? La disciplina zen acquisita durante i viaggi in Giappone.

Quando si lotta in condizioni estreme la concentrazione è l’arma in più. Non basta essere veloci e costanti quando si lotta con un avversario probabilmente più forte. In certe battaglie una minima distrazione o sbavatura può costare molto cara. In un’intervista al magazine tedesco ‘Zeit Mann’ il campione di Wiesbaden ha ammesso che i suoi esercizi di meditazione lo hanno aiutato a mantenere il sangue freddo: “Nel finale di estrema intensità, forse ha contribuito a non far esplodere le mie emozioni”.

Nico Rosberg durante la gara a Suzuka ha fatto più volte visita agli studiosi buddisti. “Siamo stati in silenzio, ma vi erano anche fasi di discussione che mi hanno portato a meditare ancora meglio”. Ogni mattina sedersi 20 minuti e pensare alla vita. Accettare i sentimenti negativi e convivere con loro in modo corretto. Non farsi guidare dalle proprie emozioni e non rispondere in modo impulsivo. Testa e corpo devono essere in perfetto equilibrio, come in una macchina da corsa.

La battaglia contro Lewis Hamilton ha spinto il pilota tedesco ad eccellere. Soprattutto la sconfitta ad Austin nel 2015. “Senza questa sconfitta oggi non sarei un campione – ha confessato l’ex pilota Mercedes -. Anche se la fase è stata molto dura”. Il pensiero di perdere di nuovo contro Hamilton era ossessionante, giorno e notte, e nell’ultimo Gran Premio in Qatar gli insegnamenti del maestro Zen hanno fatto la differenza. “Ha contribuito molto a correre la mia migliore gara in occasione dell’ultimo GP”.