Romano Albesiano: “Carenatura Ducati? Interpretazione radicale del regolamento”

Romano Albesiano
Romano Albesiano (©Getty Images)

Aprilia si prepara a compiere un altro grande balzo avanti nella classe MotoGP. Dopo le buone prestazioni nell’ultimo scorcio di stagione 2016 e nei test invernali, il team di Romano Albesiano punta costantemente alla top-10. A Phillip Island la RS-GP è scesa in pista con una nuova soluzione aerodinamica, dopo il divieto delle winglets. Ma la carenatura Ducati intravista a Losail suscita qualche interrogativo.

Romano Albesiano è rimasto un tantino perplesso dinanzi alla nuova forma del cupolino Ducati. “Ora sappiamo che possiamo spingerci fino a tanto e oltre”, ha detto il Responsabile di Aprilia Racing a Crash.net. “Forse ha interpretato il regolamento in modo più giusto e radicale del nostro… Ducati ha fatto qualcosa di molto lontano da quello che era la nostra comprensione delle regole”. La Casa di Noale non è mai stata contraria alle alette, ha cercato di far prevalere una via di mezzo tra i punti di vista Honda e Ducati. Proponendo persino delle ali esterne di formato differente, con le punte rivolte indietro anzichè verso l’esterno.

Alla fine Dorna ha accolto il “richiamo” della casa nipponica, quindi tutti a cercare maggiore carico aerodinamico verso l’interno del frontale. Aprilia ha ideato una particolare carenatura inaugurata nei test in Australia, con una presa d’aria che dovrebbe garantire maggior carico aerodinamico. Più che di alette interne si tratta di forme della carena che generano dei punti di depressione che producono deportanza. Ma non sarà una soluzione adottabile su ogni circuito.

Ad esempio a Phillip Island si è rivelata inutile. “In alcune situazioni non serve, dove ad esempio si deve cambiare direzione ad alta velocità. La condizione migliore è la carenatura neutra – ha aggiunto Romano Albesiano -. Direi quasi senza carenatura sarebbe perfetto per quel tipo di pista. Quindi, in tale situazione non era migliore. E’ stato peggio. Ma Phillip Island è una pista molto strana. Crediamo che ci sono alcune piste, come Jerez, che hanno esigenze diverse. Vedremo”.