MotoGP, Paolo Beltramo: “Rossi-Yamaha non c’è feeling”

Paolo Beltramo
Paolo Beltramo (©Getty Images)

Tutti i pronostici sono a suo favore, anche se i test invernali impongono prudenza. Maverick Vinales è il nome “nuovo” che sta aprendosi gli spazi al vertice della MotoGP. A pochi giorni dal via del Motomondiale il pilota di Figueres si gode la fama di favorito per il Mondiale, mettendo in ombra non solo il carismatico Valentino Rossi, ma anche il campione in carica Marc Marquez.

Il suo stile di guida sembra progressivamente in crescendo, impeccabile, perfettamente adattabile a ogni circuito. “Maverick Viñales è davvero il Top dell’interregno tra la fine della stagione 2016 e l’inizio di questa”, sottolinea Paolo Beltramo sul sito Red Bull. Non ci sono parole per descrivere quanto fatto in undici giornate di test pre-campionato. “È il re dei test invernali, il divoratore di pronostici: se per dieci giorni su undici di prove tra Valencia, Sepang, Phillip Island e Losail il più veloce sulla prestazione pura e sul ritmo gara sei tu, bisogna che ti cucchi il ruolo di favorito”.

Ma guai ad adagiarsi sugli allori, perchè adesso arriverà il momento di gestire lo stress, intraprendere i corpo a corpo, essere costante fino a novembre, data dell’ultima gara a Valencia. Se sarà una meteora o un fuoco di paglia sarà già il Gran Premio del Qatar a dirlo. “Il fatto che stupisce è che in questo caso si tratta di un pilota giovane, proveniente dalla Suzuki e affiancato a un mito come Valentino Rossi. Invece nessuna difficoltà, anzi – ha commentato Paolone -. Squadra, moto, gomme: tutto perfetto, manco stessero insieme da anni. Il talento, la classe e la fame del ragazzino hanno avuto – per ora – la meglio”.

Capitolo Rossi: non c’è più tempo!

A deludere le attese invernali è Valentino Rossi, solitamente mai veloce nei test e nelle prove libere. Ma quando c’è da tirare fuori i denti il Dottore ha energia da vendere. E’ la speranza di tifosi e team. L’impressione è che non sia riuscito a comprendere perfettamente la nuova Yamaha M1. “Non guida con naturalezza, con fluidità, non riceve sensazioni chiare, sincere, rischia, non c’è feeling. Ora tocca sfoderare il meglio del suo repertorio che prevede un’analisi scientifica, una razionalità assoluta, mescolate all’intuito, all’istinto, alla fantasia”.

C’è poco tempo per capire gli aggiustamenti da fare, ma Valentino Rossi ha un bagaglio di esperienza che potrebbe consentirgli di bruciare le tappe e ritrovarsi a lottare per il podio nella gara di Losail. A disposizione ci sono quattro turni di prove libere, le qualifiche, il warm-up. “Quello che non è stato trovato e capito in undici giornate di test va risolto in poche ore. Di buono c’è che là davanti a tutti c’è una Yamaha come la sua, guidata da uno che non la conosceva. Chissà – ha concluso Paolo Beltramo -, forse la Yamaha 2017 va affrontata come se non ne avessi mai conosciuta un’altra prima.