Italian Volt Lacama, la moto elettrica che si trasforma (VIDEO)

Italian Volt Lacama

Italian Volt Lacama promette di rivoluzionare il mondo delle due ruote. L’idea, infatti, è quella di mettere a disposizione dei propri clienti una moto elettrica ad emissioni zero, che sia interamente personalizzabile. A dare ancora più lustro al progetto è il fatto che il tutto nasce proprio qui in Italia. L’azienda punta a portare la tecnologia elettrica nelle moto a livello di ciò che accade per le auto.

Sinora, infatti, le moto elettriche sono sempre state utilizzate per situazioni cittadine, ma con la Italian Volt Lacama il tutto potrebbe presto cambiare. La due ruote del marchio italiano è stata presentata giovedì 16 marzo presso lo Spazio Gessi di via Manzoni a Milano. L’idea per questo gioiello è nata nel 2013 da un’intuizione di Nicola Colombo e Valerio Fumagalli. In quel periodo i due stabiliscono un Guinness World Record percorrendo oltre 12mila chilometri in 44 giorni, da Shanghai a Milano con una moto elettrica.

Nel 2015 Nicola e Valerio si uniscono ad Adriano Stellino, un ragazzo laureato allo IAAD di Torino e mettono in piedi il primo prototipo e registrano il marchio della Italian Volt. A questo punto parte l’avventura, con un’équipe di ingegneri capitanata da Enrico Pezzi. La moto è dotata di un motore elettrico a magneti permanenti, capace di erogare 95 CV di potenza con 208 Nm di coppia.

Italian Volt Lacama, una moto da grandi prestazioni

La Italian Volt Lacama raggiunge una velocità massima di 180 km/h con un’accelerazione che va da 0 a 100 in 4 secondi. La batteria ha un’autonomia di 180 km ed ha bisogno di appena 40 minuti per la ricarica mediante una presa da 6 kW. Le componenti della carrozzeria sono state realizzate con stampanti 3D e permettono configurazioni illimitate.

La moto è stata realizzata interamente a mano ed è in tiratura limitata di circa 200 esemplari e dovrebbe avere un costo per la versione standard di circa 35mila euro. La Italian Volt Lacama è dotata di GPS, pannello touch-screen e connessione internet.

Antonio Russo