Ducati mon amour? Jorge Lorenzo invoca il dio Crono

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Nove stagioni in sella alla M1 non si possono dimenticare in undici uscite precampionato. Jorge Lorenzo dovrà smaltire stili e usanze del passato per entrare in empatia con la Desmosedici GP e il box Ducati. L’amicizia di vecchia data con Gigi Dall’Igna è l’elemento coadiuvante, ma attorno a sè può contare su uno staff all’altezza della situazione. Michele Pirro conosce alla perfezione la moto, l’ingegnere Cristian Gabarrini vanta un curriculum di tutto rispetto.

Nell’attesa di conoscere il vero potenziale della GP17 a Losail, un circuito certamente amico alle caratteristiche della Ducati, i test invernali hanno lasciato luci e ombre. A Sepang c’è stato il primo vero approccio dopo l’antipasto di Valencia. Jorge Lorenzo chiude fuori dalla top-10, l’adattamento alla moto richiede tempo e lavoro. A Phillip Island compie un bel passo avanti, il gap dal vertice si accorcia nonostante sia concentrato sulla ricerca del feeling e sul ritmo. A Losail un ulteriore progresso, vicino a Dovizioso nel day-1 e quarta posizione nella classifica combinata finale.

Lorenzo e Ducati nelle mani del tempo

Regna ottimismo nel box di Lorenzo, ma si va a caccia di certezze. La strada per migliorare è nota, ma bisognerà capire a che punto sono anche gli avversari. “Non ho ancora un feeling perfetto con la mia moto. Però mi sento ogni volta sempre più a mio agio e questo circuito è sicuramente favorevole per noi”, ha detto lo spagnolo durante i test in Qatar. Saranno i risultati delle prime gare a dire fin dove potrà spingersi in questa stagione 2017.

Tutto il lavoro di Borgo Panigale verte su di lui, è stato ingaggiato per vincere entro due o tre anni. Il peso della responsabilità si farà sentire con il passare del tempo. “Mi trattano nel migliore dei modi – ha ammesso Lorenzo al ‘Marca’ -. Però è importante che questo affetto continui anche nel lungo periodo, anche quando le cose non andranno come previsto”. Sarà un rapporto d’amore come con una ragazza. “All’inizio va sempre tutto bene e si sopporta tutto, poi la routine fa sì che le cose cambino e che si diventi più insofferenti ai difetti altrui”. Sarà il tempo a dire se sarà amore eterno. E’ il ‘dio’ Crono a comandare in pista, la Dea Bendata ha un ruolo secondario.

Luigi Ciamburro