La lunga notte di Losail: Valentino attende la luce dell’alba

Valentino Rossi
Valentino Rossi a Losail (©Getty Images)

Inizia il conto alla rovescia per l’inizio del Motomondiale. Losail sarà il primo vero esame dopo i test invernali e Valentino Rossi è chiamato a rivoluzionare il pessimismo prestagionale. E’ stato un inizio in salita per il Dottore che paga lo scotto di non aver trovato il giusto set-up per la sua nuova Yamaha M1. Ma paga anche la “sfortuna” di avere un compagno di squadra senza sbavature, almeno fino a questo momento, subito reattivo ai cambiamenti.

Nei nove giorni di prove la Casa di Iwata ha portato in pista molti aggiornamenti, alcuni dei quali non hanno funzionato sulla freccia blu di Valentino Rossi. A Sepang ha chiuso al sesto posto con 0,2″ di ritardo. A Phillip Island solo dodicesimo con un gap di 0,9″. A Losail ancora sesto a 0,4″ dalla vetta. Ma forse il dato più allarmante è che al primo posto c’è sempre la Yamaha di Vinales. A dimostrazione che il problema non è la YZR-M1 in sè, ma il lavoro del team VR46 in generale.

Dubbi e interrogativi alla vigilia del Qatar

Il nuovo telaio sembra preferibile al vecchio, d’altronde tornare indietro potrebbe essere tarsi e rischioso. Primo problema da risolvere è l’ingresso in curva. “Abbiamo lavorato molto sull’entrata in curva. Siamo migliorati ma non posso dirmi soddisfatto, non siamo ancora al 100%, non ho ancora trovato il feeling giusto per poter spingere la moto in entrata – ha ammesso il campione di Tavullia dopo i test in Qatar -. Siamo riusciti a provare diversi tipi di gomme ma il problema resta l’anteriore, guido come se lo pneumatico fosse troppo morbido”.

Tante le incognite in vista della prima gara, troppo poco il tempo per trovare una soluzione a tutto. La speranza del popolo giallo è che domenica 26 marzo scenda in pista l’animale da gara che tutti conosciamo. Servirà davvero un miracolo? Lo staff coordinato da Silvano Galbusera saprà fornirgli tutto il necessario? “Potrei dare un’altra risposta: sappiamo benissimo cosa fare ma abbiamo voluto nasconderci”, ha ironizzato Valentino Rossi. Meglio allontanare le nubi grige dal box. Pensare a un cambiamento sarebbe un progetto folle. “La verità è che la M1 2017 è una moto diversa dalla precedente e non abbiamo ancora capito come farla funzionare al massimo”. La verità non si può nascondere e nella lunga notte di Losail si dovrà attendere l’alba della riscossa.

Luigi Ciamburro