Bernie Ecclestone: “Non ho capito la decisione della Liberty Media”

Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Le trattative per il passaggio di proprietà tra la ex detentrice dei diritti della F1 CVC e la Liberty Media avevano occupato quasi l’intera stagione 2016. Ma il licenziamento di Bernie Ecclestone, deciso dal nuovo CEO Chase Carey e dal board dirigenziale è arrivato in men che non si dica. E a sorpresa.

Forse perché ancora incapace di metabolizzare un’uscita di scena decisamente sottotono, alla faccia del suo contributo fondamentale per lo sport, il Supremo, ha voluto confidare il proprio disappunto di fronte alla notizia di essere stato messo da parte.

“Conosco il modo in cui gira il mondo.  Io però avrei agito diversamente”. Ha confidato dopo un lungo silenzio a Sky Sports News.

“Al loro posto avrei collaborato per qualche tempo con il predecessore. Aspettato un anno e poi valutato se era il caso o meno di proseguire. Capisco comunque che ognuno abbia un suo modo di gestire un’azienda. Anzi credo che sia proprio questo il metodo degli americani. Insomma se si comprano una macchina e vogliono guidarla”. Ha spiegato l’86enne.

In seguito, sollecitato a proposito delle considerazioni poco lusinghiere dei nuovi manager secondo cui a causa del suo operato la F1 stava vivendo un periodo di stagnazione Bernie Ecclestone ha risposto per le rime. “Penso siano un po’ confusi”. Ha attaccato .”So che pensano. E Chase lo ha pure dichiarato. Che non ho fatto un buon lavoro negli ultimi tre anni”.

“Considerato l’utile annuale di 1,5 miliardi di dollari, sono invece convinto del contrario “. Ha sottolineato rispedendo l’appunto al mittente. “Infatti, questi ricavi hanno incrementato il valore delle quote. Fossi stato davvero mediocre le azioni si sarebbero potute comprare con molto meno denaro”.

Quindi sulla sua futura presenza sui circuiti ha concluso. “Per questo campionato sono stato invitato a diversi appuntamenti. Per cui proverò ad organizzarmi. Penso che ne frequenterò almeno la metà”.

Chiara Rainis