Ecco come funzioneranno i freni nel mondiale di F1

Brembo Brakes (©Brembo Official)

Alla luce del nuovo regolamento, per cui le F1 avranno maggior carico aerodinamico e un spunto più sostenuto in curva, i freni svolgeranno un ruolo davvero importante nel campionato 2017. Fornitore principale anche quest’anno  sarà l’italiana Brembo che a pochi giorni dall’avvio del mondiale in Australia ha svelato alcune curiosità.

Innanzitutto per produrre un impianto per la massima serie ci vogliono almeno 5/6 mesi di lavoro. Il motivo è legato ovviamente alla complessità del sistema richiesto per le monoposto. I dischi, del diametro di 320 mm, sono costruiti in carbonio. E per agevolare il flusso dell’aria vengono traforati. Per un totale di 1200 buchi. Un numero decisamente maggiore rispetto ai 100 della stagione 2005.

E proprio la temperatura ricopre un ruolo fondamentale. Rappresentando la principale differenza con le vetture turismo. In pratica si passa dai 1300° C raggiungibili con un’auto da corsa ai 500 °C delle produzione. Anche il peso è diverso. 1, 3/1,5 kg contro 15 kg.

Per quanto riguarda le pinze: abbiamo 6 pistoni (3 per lato) di diametro diverso che spingono le pastiglie contro il disco. Pure qui  i valori con le macchine comuni sono differenti. 200°C contro 150° C e un peso di 1,8/ 2 kg contro 5 kg.

Infine le pastiglie: costruite con un materiale d’avanguardia  capace di arrivare velocemente alla giusta temperatura. Qui il comparativo prevede 1300° C contro 350° C e un peso di 200 g e 800 g.

Prendiamo una velocità esempio.Partendo da 295 km/h percorsi in 120 metri. Nello spazio di 1″  dallo stacco i dischi raggiungono i 996° C. In 2″ la velocità è già ridotta a 89 km/h. In 3″ si conclude il rallentamento.

Nel mondiale che sta per cominciare, questa fase avrà grosso rilievo sul pilota. Che dunque dovrà presentarsi fisicamente molto allenato. Infatti la riduzione degli spazi di frenata porterà al superamento dei 6G avvertiti nella zona del collo di chi è al volante. Tra i produttori presenti nel Circus oltre alla Brembo, ricordiamo Carbon Industrie , AP e Akebono.

Chiara Rainis