Nico Rosberg: “Ora sono libero. Con Hamilton un rapporto estremo”

Nico Rosberg (©Getty Images)

Lo scorso novembre a sorpresa e con un meritato titolo mondiale in tasca aveva annunciato il ritiro dalle corse.  In realtà l’assenza di Nico Rosberg dai circuiti non è stata poi così tanto prolungata visto che alla prima occasione disponibile. Ossia in apertura dei test invernali di Barcellona si è presentato per assistere al debutto delle nuove monoposto.

Ciò nonostante il tedesco confidandosi al magazine Zeit Mann ha voluto ribadire la propria decisione esaltando la sua posizione di pensionato d’oro.

“Oggi mi sento davvero libero”. Ha detto. “Per 20 anni, infatti, da gennaio a dicembre ho avuto il calendario pieno. Ora invece è quasi completamente vuoto!”.

“Cerco comunque di affrontare le giornate con disciplina, quindi mi faccio dei piani. Ma in caso non ho nulla da fare mi piace andare su YouTube, Facebook e Instagram. E alla sera crollo. Nel complesso mi strutturo il mio tempo. Alle 8 del mattino faccio meditazione, poi un’ora di sport. In seguito mi dedico alla famiglia e all’ufficio”. Il racconto del 31enne.

In pratica una vita tranquilla lontana dai nervi a fior di pelle della convivenza con Lewis Hamilton. “Il nostro rapporto è stato sempre estremo. Volevamo costantemente primeggiare. Se si usciva per una pizza uno doveva per forza mangiarne un pezzo più dell’altro. Una cosa esagerata!”.

“Pensate che viviamo nello stesso condominio. Io abitavo lì da tempo e lui mi confidò di essere venuto perché pensava che se l’avevo scelto io doveva essere un posto magnifico. In realtà trattandosi di un edificio molto grande non ci incontriamo quasi mai”.

Infine Nico Rosberg ha voluto dedicare un pensiero a Mick Schumacher, figlio del Kaiser Michael, ormai da tempo avviato alla professione automobilistica. “Ho letto che è già il favorito del campionato di Formula 3 pur essendo al debutto. A mio avviso avrebbe bisogno di almeno due tentativi. Lewis ad esempio al suo primo campionato era arrivato quinto. In questo modo sarà dura perché correrà il rischio di deludere le attese. Sinceramente lo capisco bene. So cosa significa essere figli d’arte. Il mio augurio è che riesca a diventare forte come il papà e che non venga però data importanza al legame famigliare”.

Chiara Rainis