Crisi McLaren: rimpianto Mercedes e Alonso vicino all’addio

Eric Boullier
Eric Boullier (©Getty Images)

A poco più di una settimana dall’inizio del Mondiale di F.1 2017 McLaren è il team che accusa più problemi. Il nuovo regolamento sembra aver messo sottosopra i progetti della scuderia di Woking e Fernando Alonso potrebbe presto dire addio al team in cui cercava il riscatto dopo l’addio alla Ferrari.

Eric Boullier, Racing Director della McLaren Honda, non usa raggiri di parole. La McLaren-Honda è in difficoltà e in vista del primo GP a Melbourne rischia di non riuscire a finire neppure la gara. L’azienda nipponica non riesce a trovare le soluzioni necessarie e la partnership con il box britannico rischia di saltare. E’ pur vero che Honda è entrata in F1 nel 2013 ed ha cominciato da zero, mentre gli avversari erano al lavoro su questi difficili motori già da anni. Un gap pluriennale difficile da colmare nell’arco di breve tempo.

Nessuno poteva immaginare un caso così difficile. “La verità è che stiamo avendo più problemi del previsto, sapevamo di poter trovare difficoltà, ma onestamente non tanto quanto stiamo vedendo. Siamo sempre al lavoro per avere meno problemi ed essere in grado di avanzare”. In un’intervista al giornale spagnolo ‘AS’ Boullier suona un fragoroso campanello d’allarme. “Dobbiamo solo lavorare e non impazzire, non essere troppo emotivi, ma usare la ragione per migliorare”.

Stagione in salita e “rimpianto” Mercedes

Difficile fare previsioni per il Mondiale, ma il dato inoppugnabile è che sarà impossibile lottare per il podio. Salvo improbabili colpi di fortuna. Adesso il grande rischio è di perdere un campione del calibro di Fernando Alonso, alla sua terza stagione con la McLaren.” Se siamo competitivi sarà felice e non dovrebbe cambiare le decisioni”. Ci sono stati i primi dialoghi, ma la trattativa è in alto mare. Bisogna attendere i primi risultati. “So che molte squadre lo vogliono, è il migliore – ha rimarcato Eric Boullier -. Senza dubbio”.

I vertici McLaren non possono nascondere di aver immaginato come sarebbe la situazione se avessero adottato un Motore Mercedes. La sensazione è che Alonso avrebbe certamente ottenuto qualche vittoria. Da parte sua forse il rimorso di aver lasciato la Ferrari, sebbene non vorrà mai ammetterlo per orgoglio. Ma per essere campioni c’è bisogno anche di trovarsi sulla monoposto giusta al momento giusto.

Nessuno può prevedere il futuro e la carriera di un pilota è alla costante ricerca di nuovi stimoli. “Voleva nuove sfide, perché Fernando è una persona che ama rincorrere nuovi obiettivi, una persona molto competitiva, un concorrente nato. Ha dato loro tutto, credo che il suo momento migliore è stato alla Ferrari. Ma forse voleva qualcosa di più – ha concluso il manager -. È necessario sperimentare nuove sfide”.

Luigi Ciamburro