Guido Meda: “Vinales favorito in Qatar. Rossi faccia il miracolo”

Guido Meda e Valentino Rossi (Getty Images)
Guido Meda e Valentino Rossi (©Getty Images)

I test pre-campionato della MotoGP fanno pensare che possa essere Maverick Vinales il grande favorito per il titolo. Il nuovo pilota Yamaha si è dimostrato velocissimo e sembra potersela giocare per il Mondiale.

Bisogna comunque non sottovalutare Marc Marquez, campione del mondo in carica e fenomeno in grado di estrarre dal cilindro sempre grandi prestazioni. La Honda, nonostante alcuni problemi, è messa meglio di un anno fa e pertanto il 24enne di Cervera resta l’uomo da battere. Chi è veramente in difficoltà è Valentino Rossi, che tra Sepang e Losail ha faticato molto e il confronto con il proprio compagno di squadra è al momento impietoso. Però non va mai dato per morto un nove volte campione del mondo come lui.

Poi c’è la Ducati con la novità Jorge Lorenzo e un Andrea Dovizioso molto motivato. La Desmosedici GP17 in Qatar va molto forte e dunque per la prima gara del campionato MotoGP ce l’aspettiamo davanti, però l’incognita sarà la sua competitività in tutte le piste e non solamente in alcune specifiche. In casa Suzuki c’è un Andrea Iannone fiducioso, anche se nel recente test di Losail la sua GSX-RR ha avuto non pochi problemi.

Guido Meda su Honda, Yamaha e Valentino Rossi

Guido Meda è stato ospite della trasmissione radiofonica ‘Deejay chiama Italia’ su Radio Deejay. Queste le sue prime parole sulla situazione presente in MotoGP: “Non sono mai stati tutti quanti così vicini. Anche i giovani che arrivano dalla Moto2, tipo Zarco e Folger, non hanno dovuto fare un periodo di apprendistato e vanno molto forte. L’anello debole è la KTM, moto nuova e acerba. Ma gli altri sono tutti vicini”.

Successivamente il noto giornalista esperto di motociclismo si è espresso sia sulla Honda che sulla Yamaha, le case costruttrici più forti di questi anni in MotoGP: “La Honda se l’è presa un po’ comoda. Ha fatto vedere solo Marquez che va forte, mentre Pedrosa e gli altri meno. La Yamaha ha fatto una moto pazzesca, che va forte con tutti tranne che con Rossi al momento. Ha detto che serve un miracolo e ci si augura che questo miracolo un po’ lo faccia lui. Lui è uno puntiglioso e più si va avanti e più diventa puntiglioso”.

Valentino Rossi, come detto in precedenza, ha faticato nei test e Meda ha spiegato quelli che sono i problemi del nove volte campione del mondo dovuti pure a un’età che avanza e che adesso ha raggiunto quota 38 anni: “Gli manca un po’ di quell’energia e di quella spericolatezza che hanno i giovani, è aumentata la soglia della razionalità. Essendo più puntiglioso è più complicato mettere a punto la moto e ci vuole maggiore tempo. Valentino non sente l’avantreno nelle mani ed è la sensazione più brutta che si può avere, non può forzare l’ingresso in curva visto che non sente l’anteriore”.

Guido Meda su Ducati e GP del Qatar

Ovvio domandare al vicedirettore di Sky Sport anche della situazione in casa Ducati, dove l’abolizione delle appendici aerodinamiche ha creato non pochi problemi e ha spinto Gigi Dall’Igna e il team a trovare nuove soluzioni: “La Ducati aveva inventato delle ali poi copiate da tutti, ottenendo il cosiddetto downforce che teneva la moto a terra grazie all’effetto aerodinamico creato dalle alette. Perché le hanno bandite? La Honda non riusciva ad ottenere gli stessi vantaggi, quindi ha detto che erano pericolose in caso di contatti e che bisognasse limitare i costi dello sviluppo aerodinamico. Quindi c’è stata l’abolizione. La Ducati stavolta ha fatto una carena alare, se funziona recupererà un po’ ciò che ha perso dall’abolizione delle ali”.

Infine a Meda è stato domandata una previsione sul vincitore del primo gran premio del campionato MotoGP 2017, che si correrà sul circuito di Losail il 26 marzo: “In Qatar pensavamo che potesse vincere Lorenzo, visto che la Ducati è sempre andata forte. Ma i test ci hanno restituito un Vinales più forte di chiunque altro e verrebbe istintivo indicare lui come vincitore. Maverick da piccolo batteva Marquez, però poi non si sono più incontrati fino a questi ultimi anni”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)