Barcellona e Monaco di Baviera, al bando i motori diesel

Traffico e smog (©Getty Images)

La lotta all’inquinamento prosegue in altre due grandi città d’Europa. Barcellona e Monaco di Baviera potrebbero mettere al bando le auto a diesel in tempi brevi. Dopo Parigi, Atene e Madrid anche queste due città hanno deciso di dare una decisa svolta in termini di respirabilità.

Nella città tedesca il provvedimento parte dalla decisione della alta corte della Bavaria. Dopo numerosi sforamenti dei limiti delle sostanze inquinanti nell’aria, ha ordinato lo scorso primo marzo di predisporre piani per la riduzione delle emissioni entro la fine del 2017 e, dove necessario, il bando dei motori diesel.

La svolta ecologica spagnola. E in Italia?

Nella città catalana, invece, la decisione è stata presa di comune accordo tra la Municipalità, i Comuni limitrofi e lo Stato della Catalunya. A partire dal gennaio 2019 nei giorni lavorativi non potranno più circolare veicoli immatricolati prima del 1997 e veicoli commerciali antecedenti l’ottobre 1994. Queste restrizioni riguarderanno un numero limitato di veicoli (il 7% delle auto e il 16% dei furgoni) ma con una elevata quota di diesel.

Non è da meno Madrid che ha annunciato, a partire dal 2025, il divieto di circolazione a tutte le auto immatricolate oltre 20 anni fa. Inoltre dal 2018 il limite di velocità sulle autostrade urbane di Madrid sarà ridotto a 70 km/h. Un recente studio della World Health Organisation ha evidenziato come l’inquinamento dell’aria sia responsabile ogni anno della morte di 570mila bambini sotto i 5 anni.

In una nota scritta da Angelo Bonelli e Fiorella Zabatta si legge: “Anche in Italia si dovrebbe seguire l’esempio di Monaco di Baviera e Barcellona che si accingono a mettere al bando i veicoli con motore diesel nelle loro aree urbane per combattere l’inquinamento atmosferico… Suggeriamo a Sergio Marchionne, che nei giorni scorsi ha annunciato che le Panda non si produrranno più in Italia, di sostituire la tecnologia obsoleta e inquinante del motore a scoppio con quella del motore elettrico. Magari utilizzando la ricerca italiana, come Reborn, il progetto che trasforma ogni auto in elettrica, promosso dalla Confartigianato”.